In esclusiva ai microfoni di SerieBnews.com, Massimo Drago sulla panchina del Crotone e sulla convocazione di Bernardeschi ad Euro 2020
Salutato Stroppa, il Crotone è pronto a ripartire dalla Serie B, in attesa di conoscere il prossimo allenatore e riabbracciare, probabilmente, l’ex Francesco Modesto (stavolta nelle vesti di tecnico). “Parliamo di un ragazzo che viene dalla scuola Juric e tutti sappiamo del successo avuto da Ivan qui a Crotone, quindi Modesto sarebbe il tecnico adatto a questa realtà”: parole di Massimo Drago, istituzione da calciatore e da allenatore dei pitagorici, che in esclusiva ai microfoni di SerieBnews.com ha commentato così la stagione che verrà per il ‘suo’ Crotone: “Il prossimo anno sarà quasi una Serie A2, un campionato pieno zeppo di club blasonati e pronti a vincere. I calabresi dovranno pazientare, calarsi con umiltà e metodo, dando il giusto tempo al prossimo allenatore di lavorare ed esprimere un buon calcio”.
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D’altronde, il prossimo anno si preannuncia complicatissimo. E in sella al Monza (grande favorito) c’è proprio Stroppa, ex tecnico dei pitagorici: “Già in questa stagione, i brianzoli hanno dimostrato di avere un organico superiore a tutte le altre. Anche a quelle che poi sono salite in Serie A – continua Drago, che poi aggiunge – Questo da solo, però, non basta e il mister lo sa bene. Occorrono anche i calciatori di categoria, non solo i nomi importanti e altisonanti. La B è un campionato a sé stante, dove ci sono degli specialisti. Il Monza, comunque, dovrà fare grande attenzione: l’anno prossimo sarà la squadra da battere e tutte le altre affronteranno i brianzoli mettendo in campo la partita della vita”.
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Dalla Serie B alla Nazionale, passando per Crotone e la gestione Drago: Federico Bernardeschi è ‘nato’ calcisticamente sotto l’ala del tecnico calabrese e, adesso, rappresenta uno dei nomi più discussi, dopo la convocazione ufficiale al prossimo Europeo: “Si è fatto tanto parlare della sua intervista (quella legata a Pirlo ndr), mi è dispiaciuto molto. Federico avrà attraversato certo un momento di rabbia e poi, quest’anno, tra Covid ed infortuni non è riuscito a mettere in mostra le sue capacità – confessa Drago, che poi si sposta sul rapporto tra l’azzurro e l’esterno della Juventus – In Nazionale ha sempre contribuito al successo della squadra e ha sempre disputato ottime partite. L’Italia, poi, gioca questo 4-3-3 che si sposa benissimo con le caratteristiche di Federico e nel suo ruolo c’è carenza di talento, al netto di Berardi e Politano. Sicuramente, come ala, Federico saprà rendersi prezioso per Mancini, che utilizza gli esterni a piede invertito”.
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