CMIT TV | Andreoletti, la rivelazione choc: “Persa la A perchè vendevano le partite”

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al canale Twitch di Calciomercato.it, il presidente dell’Albinoleffe Gianfranco Andreoletti ha spaziato su vari argomenti

Prima le valutazioni su alcuni giocatori presenti in rosa, poi un punto sulla situazione attuale degli infortunati. Infine, un’amara considerazione su alcuni episodi ancora oscuri risalenti a 10 anni fa. Non si è fatto mancare nulla Gianfranco Andreoletti, numero uno dell’Albinoleffe, nel corso di un’intervista al canale Twitch di Calciomercato.it.

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Amedeo Poletti Albinoleffe
Amedeo Poletti © LaPresse

Zoma è un giocatore da seguire, siamo molto contenti per ciò che il ragazzo ha fatto. Sono 7, 8 anni che lo stiamo allevando. È arrivato qui quando aveva 9 anni, portarlo in prima squadra è frutto di lavoro e sacrifici e questo credo sia l’aspetto che ci compete in quanto società di Serie C. Belotti è un altro esempio che, un pò alla volta, è arrivato al vertice fino in Nazionale. Ce ne sono tanti altri. Arrivare ai livelli di Belotti? Sicuramente ha delle potenzialità, ha un’accelerazione ed una struttura che sono un dono. Domenica avevamo 10 infortunati e abbiamo convocato altrettanti giovani. Vedremo come cresceranno nel prossimo futuro. I due gol di domenica sono importanti ma sono solo un primo passo, facciamolo crescere nel modo giusto. Se pensiamo sia un campione, stiamo sbagliando totalmente l’approccio”, ha esordito il patron.

Andreoletti rivanga il doloroso passato

Gianfranco Andreoletti, presidente dell'Albinoleffe
Gianfranco Andreoletti © LaPresse

“Per il futuro abbiamo intenzione di investire non per vincere il campionato ma fare investimenti, come lo stadio, che diano supporto ai nostri giovani. Vogliamo che crescano e siano valorizzati, senza l’obiettivo di dover vincere a tutti i costi. Sono arrivato a perdere la Serie A circa dieci anni fa perchè alcuni miei giocatori vendevano le partire. Purtroppo è successo, oggi mi interessa lavorare coi giovani per crescere insieme”.

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Per finire, il presidente ha poi raccontato un altro aneddoto relativo all’impianto di gioco della sua squadra: “Per sopravvivere abbiamo dovuto investire tanti soldi per creare un centro sportivo ed uno stadio, poichè qualcuno ha deciso che non potevamo utilizzare lo stadio di Bergamo pur essendo bergamaschi. I giocatori di qualità, nove volte su dieci, vanno al Milan, Brescia, Atalanta in categorie superiori”.