Juve Stabia, caos totale | Scontro fra i soci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:14
Juve Stabia Manniello Langella
Tifosi Juve Stabia (Getty Images)

Il litigio è avvenuto in diretta, per la Juve Stabia è caos totale! I due soci del club Manniello e Langella ai ferri corti

Si puntano il dito l’uno contro l’altro Franco Manniello e Andrea Langella, i due soci proprietari della Juve Stabia. In diretta nella trasmissione Juve Stabia Live sono volate accuse pesanti da una parte all’altra. Manniello ha esordito manifestando le proprie preoccupazioni: “Questa è una società allo sbaraglio, mi auguro che il campionato non riparta dato che solo oggi si sono preoccupati di recarsi al Comune per calendarizzare la sanificazione del Menti. Mi chiedo quale altro club di Serie B non disponga ancora del proprio stadio e quale abbia il dg e altri dipendenti in cassa integrazione. I test sierologici non sono stati ancora completati e con i tamponi si è ancora in alto mare. Da ora tornerò in campo, non voglio che persone che non capiscono nulla di calcio come D’Elia spingano la squadra in Serie C! I calciatori mi stanno telefonando di continuo, si fidano del sottoscritto. Nei mesi scorsi ho richiesto il doppio amministratore e l’accesso agli atti ad Andrea Langella e sono ancora in attesa. E le mie quote sono ogni volta al ribasso”.

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Juve Stabia, rottura tra soci. Langella: “Deve restarne uno solo”

Non è mancata la risposta, altrettanto dura, di Langella: “I tifosi si facciano qualche domanda se in tutti questi anni sono andati via tutti i soci… se Manniello vuole comandare sono pronto a rassegnare le mie dimissioni! La verità è che ha rifiutato la mia offerta per 100 mila euro dimenticando il capitale da me investito e il suo assentarsi negli ultimi mesi. Non ci sto a essere definito un dilettante, sono un imprenditore che vuole il bene della Juve Stabia e della sua tifoseria. Qualcuno spinge Manniello a dichiarare certe cose. Non abbiamo mai minacciato i licenziamenti dei fedelissimi del mio socio, la verità è che le divergenze sono nate quando qualcuno di loro si è rifiutato di illustrare determinati aspetti non chiari all’amministratore”. Su Manniello ha rivelato: “Un anno fa mi ha implorato di entrare in società e solo per merito del sottoscritto sono stati evitati pesantissimi punti di penalizzazione quando Petroni è andato via senza sborsare neanche un euro. Non ci sto, sono un imprenditore serio”. Ed ha concluso dicendo: “Così non possiamo andare avanti, per il bene della Juve Stabia dovrà restare solo uno dei due”.

Juve Stabia Manniello Langella
Pallone della Serie B (Getty Images)

Dunque, per le ‘vespe’ potrebbe arrivare la svolta in società con la separazione dei due soci, giunti evidentemente ad un punto di non ritorno. Il club potrebbe passare ora al comando di uno solo tra Langella e Manniello.

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