L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN‘, spaziando tra passato e presente con la maglia gialloblù: aneddoti, calciomercato e retroscena svelati in una lunga intervista al capitano del Verona

Calciomercato Verona Pazzini
Pazzini (Getty Images)

Una Serie B scoppiettante, quella 2018/19 che sta regalando non poche sorprese soprattutto nella parte alta della classifica. Tra le favorite nella lotta playoff certamente il Verona di Fabio Grosso, guidato dal suo capitano Giampaolo Pazzini. In attesa di tornare in campo nel prossimo turno in casa contro il Benevento, dopo la pausa in questa giornata, l’attaccante toscano si è concesso ai microfoni di ‘DAZN’, trattando numerose tematiche.

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Calciomercato Verona, Pazzini si racconta: “Da Wembley al gol da zoppo. E Toni…”

Una lunga chiacchierata ai microfoni di ‘DAZN’, in attesa di tornare a calcare l’area di rigore nella prossima sfida col Benevento. Quell’area tanto cara al “Pazzo“, a 10 reti in 20 presenze in campionato con il suo Verona: “Per il mio ruolo è importante saper giocare di prima e avere qualità acrobatiche”, ha esordito il nuumero 11, “in area serva istinto, cerco sempre di immaginare dove finirà il pallone“. Un pensiero al passato, dal “gol da zoppo contro il Genoa? Lo porto nel cuore”, fino alla meravigliosa tripletta di Wembley: “Giornata meravigliosa, non gli avevo dato il giusto peso

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Pazzini poi torna a parlare di Toni, considerato “la persona migliore incontrata in questo ambiente, impossibile riuscire a ripetere quanto ha fatto perchè è un campione“. Un legame, con l’ex bomber, rimasto intatto nonostante gli anni trascorsi. Da un bomber di razza all’altro, quel Fabio Quagliarella che sta vivendo una seconda giovinezza a 36 anni con la ex squadra di Giampaolo, la Sampdoria: “Merita tutti i complimenti che sta avendo, sono felice per lui“. Infine una chiusura su uno dei futuri prospetti del calcio italiano: Moise Kean. L’attaccante sta bruciando le tappe in bianconero ma Pazzini invita tutti alla calma: “Alla prima gara sbagliata sarà massacrato, ha talento ma è molto giovane. E’ fortunato ad avere Allegri alle spalle, bravo a gestire le pressioni“.

 

S.C