Di Maio (Getty Images)

Arriva una bocciatura storica da parte della Commissione Europea per la manovra finanziaria che contiene anche il reddito di cittadinanza: è la prima volta in 20 anni di eurozona

Il bilancio dell’Italia che fa parte della Finanziaria che contiene la questione del reddito di cittadinanza ha ricevuto uno storico veto dalla Commissione europea. Storico perché è la prima volta, nella storia ventennale della zona euro, che la UE boccia in maniera così plateale una manovra economica di uno stato membro. Una decisione che era anche attesa, ma che resta parecchio “rumorosa” proprio per il suo carattere di eccezionalità. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il Governo italiano ha ora 3 settimane per rimettere in sesto la Finanziaria e riportarla in linea con il Patto di Stabilità: se questi adempimenti non andassero a buon fine potrebbe scattare per l’Italia una procedura per debito eccessivo. La conferenza stampa del vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis è un bello smacco per l’attuale Governo.

“Sono qui con molto dispiacere perché per la prima volta l’esecutivo comunitario deve chiedere a un paese membro di rivedere la propria bozza di bilancio – ha detto Dombrovskis – L’Eurozona è costruita su stretti legami di fiducia con regole che sono le stesse per tutti e il governo italiano sta violando apertamente gli impegni presi con se stesso e con gli altri paesi membri”.

Def e Reddito di Cittadinanza, manovra respinta dalla UE: cosa succede adesso?

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Matteo Salvini (Getty Images)

Un brutto stop quindi per la Finanziaria Lega-stellata che prevedeva anche l’introduzione dell’attesissimo reddito di cittadinanza. Ma è stata una decisione sofferta, quella della Commissione Europea, giunta dopo un lungo carteggio tra Roma e Bruxelles. Lunedì il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha confermato per l’anno prossimo un deficit nominale del 2,4% del PIL (rispetto a un obiettivo precedente dello 0,8%) e un aumento del deficit strutturale dello 0,8% del PIL, rispetto a un impegno di una riduzione dello 0,6% del PIL. Ma secondo Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari, la situazione seppur difficile è ancora recuperabile:

“Ciò che è successo oggi non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno – ha spiegato Moscovici – Il Governo italiano sta portando avanti una manovra che rappresenta una deviazione chiara ed intenzionale da quanto si era detto a luglio. Comunque la nostra porta non è chiusa. Vogliamo continuare il nostro costruttivo dialogo con le autorità italiane”. Ma intanto da Salvini neppure un passo indietro: “Andremo avanti anche nel caso di una bocciatura del bilancio. E gli fa eco il ministro Tria: “La manovra non cambierà”.