reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio (screenshot video)

DEF e Reddito di cittadinanza, da Marzo 2019: ecco chi ha diritto a richiederlo
Scopriamo il reddito di cittadinanza: come ottenerlo, chi ne ha diritto e in che cosa consiste. Il reddito di cittadinanza parte nel marzo 2019, secondo le stime del Def

Sembra davvero essere tutto pronto per il reddito di cittadinanza, la misura assistenziale proposta dal Movimento 5 Stelle per venire incontro alle fasce di popolazione più in difficoltà dal punto di vista economico. Per Marzo 2019 il reddito di cittadinanza dovrebbe partire a tutti gli effetti. La manovra prevista dal Governo destinerà ben 10 miliardi di euro a questa finalità. Una promessa elettorale che sta quindi per essere mantenuta dal M5S, nonostante i pareri negativi di parecchi esperti. Da più parti infatti è stato sottolineato quanto una misura del genere, in questo momento storico, potrebbe essere rischiosa per l’intero sistema economico italiano. Ma non è certo questa la sede per analizzare le possibili implicazioni. Ci interessa piuttosto spiegare cos’è il reddito di cittadinanza, chi ne ha diritto e come si fa a chiedere il reddito di cittadinanza. Scopriamolo insieme.

Reddito di cittadinanza, cos’è e come si può ottenerlo

reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio (screenshot video)

Secondo le stime del Def 2019, la possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza sarà attiva a partire dal marzo 2019. Da gennaio 2019, invece, sarà possibile chiedere la pensione di cittadinanza, ovvero un aumento fino a 780 euro per invalidi, pensioni minime e assegni sociali. Questa soluzione assistenziale dovrebbe riguardare ben 9 milioni di italiani attualmente privi di fonti di guadagno o che sono al di sotto della soglia di povertà. Si parte dal prossimo marzo e sarà compreso anche il cosiddetto “reddito di inclusione”, per agevolare le fasce di cittadini più deboli e più povere. La soglia di povertà in Italia, secondo le stime dell’ISTAT, è fissata a 780 euro, variabile anche a seconda dei componenti del nucleo familiare. L’obiettivo dello Stato è quindi quello di aiutare chi è sotto questa soglia a raggiungerla, per avere una vita dignitosa e a trovare un lavoro a chi non ce l’ha.

Quindi, per esempio, una famiglia con due genitori completamente disoccupati e un figlio maggiorenne a carico ha diritto a 780 euro per la madre e 780 per il padre, per un totale di 1560 euro mensili. Se invece uno dei due guadagna anche qualcosa, ad esempio una pensione minima, il sussidio sarà finalizzato ad integrare quella cifra fino a raggiungere la famosa quota 780 euro.

Reddito di cittadinanza: chi può richiederlo e quanto dura

Per ottenere il reddito di cittadinanza bisogna rispettare determinati requisiti.  Naturalmente non è un “vitalizio” ma ha una durata che è ancora in corso di discussione. Inizialmente si ragionava sui 3 anni, ora si parla di un massimale di 18 mesi. Sarà indirizzato a chi è maggiorenne ed è disoccupato oppure ha un reddito di lavoro o una pensione inferiori alla soglia di povertà. Alcuni requisiti ulteriori, richiesti dalla Lega, prevedono che il richiedente rientri in un limite di reddito Isee (quindi soglia di povertà non solo di reddito ma anche di patrimonio) fissato a circa 8 mila euro e, riguardo gli stranieri, la possibilità di richiederlo solo per chi vanta almeno 10 anni di residenza in Italia. Ci sono comunque delle regole da seguire per ottenere il reddito di cittadinanza. In primo luogo il richiedente deve iscriversi al Centro per l’impiego e dare disponibilità per avere un lavoro, poi iniziare un percorso attivo di ricerca e rendersi disponibile per almeno 8 ore settimanali di lavori utili alla comunità, patrocinati dal Comune di residenza.

Sono previsti inoltre percorsi di qualifica professionale, che il richiedente dovrà frequentare obbligatoriamente. Poi, nel corso del periodo in cui viene percepito il reddito, verranno proposti diversi lavori. L’avente diritto può rifiutare soltanto tre volte le proposte di lavoro, dopodiché perde la possibilità di percepire il reddito.