PISA PETRONI – Le tristi vicende vissute negli ultimi mesi a Pisa forse ora stanno andando verso la conclusione. La famiglia Petroni ha ormai deciso di non vendere più il club e, anzi, ha intenzione di investire ancora. Queste le parole di Lorenzo Giorgio Petroni, 19 anni, figlio del maggior azionista Fabio, da due mesi agli arresti domiciliari, che ora è al timone del club toscano.
Queste le sue parole a La Gazzetta dello Sport: ”Ammetto le nostre colpe, ma vogliamo andare avanti e stabilizzare la società. Molte cose sono state gonfiate al di là degli errori. Vogliamo creare un rapporto costruttivo con città, squadra e dipendenti per un futuro in armonia. Non vendiamo più. Dobbiamo stabilizzare la società e permettere a futuri partner di entrare con noi. Con Dana il discorso è chiuso dopo che non hanno rispettato le scadenze. La città e la squadra non meritano ulteriore confusione, basta. I rinforzi? Rientriamo nel budget e tesseriamo Lazzari e Mudingayi”.
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