Dopo l’addio di Palombo, è diventato lui il capitano della Sampdoria: Daniele Gastaldello indossa dal 2007 la maglia blucerchiata e non ha bisogno di presentazioni. Il 28enne di Camposampiero ha rilasciato alcune dichiarazioni, riprese dal sito ufficiale di legaserieB:
Cosa significano i colori blucerchiati per lei?
“Sono i colori della squadra in cui ho militato per più tempo. La delusione più grande? Neanche a dirlo la retrocessione, la felicità invece che ricordo con più gioia i preliminari Champions, conquistati all’ultima giornata dopo un campionato bellissimo”.
E poi c’è quell’Italia-Ucraina…
“Un’emozione che mi porterò dietro per tutta la vita. Purtroppo con la Samp in B ho perso il treno e non sono più rientrato nei piani di Prandelli. Spero di tornarci”.
Che responsabilità si sente sulle spalle con i gradi di capitano?
“Innanzitutto ho la responsabilità da giocatore di entrare in campo e dare il meglio, senza farmi influenzare da quello che accade fuori. Poi è anche mio compito far capire a tutti quanto è importante far bene in questo ambiente e quanto questo ambiente ci tenga a tornare in A”.
Cos’è che la accomuna alla Sampdoria e a Genova, città in cui vive con la sua famiglia?
“A Genova sono affezionato, alla società devo anche molto. La famiglia Garrone fa della serietà una delle qualità principali. A Genova sono affezionato, dicevo, e poi c’è un clima bellissimo…”.
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