Lega Serie B, Balata è perentorio: “Premiare chi lo merita”

Nell’ambito dell’annoso discorso sulla riforma del campionato cadetto, il Presidente della Lega Serie B Mauro Balata è intervenuto sull’argomento

Sono ormai anni che si parla della riforma dei campionati, a partire dalla Serie A sino a giungere alle leghe minori. Nel mezzo, l’importanza del campionato cadetto emerge in tutta la sua evidenza, dato che dal numero delle squadre partecipanti possono derivare modifiche anche in termini di promozioni nella massima serie e di retrocessioni nelle leghe inferiori.

LEGGI ANCHE >>> LIVE Serie B, 12^ giornata: tutti i risultati del sabato | Como a valanga, Brescia capolista

Per restare sempre aggiornati e dire la vostra su tutte le news di calciomercato e dai campi della della Serie B, seguiteci sui nostri profili FACEBOOK, TWITTER e INSTAGRAM

Per tutte le ultime notizie di giornata CLICCA QUI!

Serie B ©LaPresse

Intervenuto come ospite in RAI nel corso della trasmissione “L’Italia con voi”, il Presidente della Lega Serie B Mauro Balata ha fatto il punto della situazione, sottolineando la grande importanza del campionato cadetto per il territorio italiano. E per la crescita di tutto il movimento calcistico della nostra penisola.

Il Presidente Balata gonfia il petto: la Serie B è centrale

Mauro Balata, presidente Lega Serie B © LaPresse

“Un’eventuale riforma dei campionati deve avere una razionalità e premiare chi ha merito. Noi cerchiamo di produrre un calcio di alta competitività – ha detto un convinto Balata – valorizzando tantissimi giovani di talento che frequentano la migliore università del calcio italiano. Tutto questo comporta sacrifici enormi perché investire sul settore giovanile pesa moltissimo. Ma se questa funzione non la svolgesse la Serie B oggi, cosa accadrebbe al futuro del calcio nazionale?”.

LEGGI ANCHE >>> Serie B, rieletto il presidente Balata | L’annuncio UFFICIALE

“La Serie B è il vero campionato degli italiani, è nel nostro DNA- ha proseguito il nunero uno della Lega -. Non solo perché il 71% dei giocatori tesserati sono italiani ma anche perché abbiamo un legame particolare con il territorio, con il sociale, con la gente. E l’impegno della Lega e delle società è quello di dialogare e interagire costantemente con essi”.