Football Under, da Raspadori a Boadu: i consigli per gli acquisti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:53

Dall’Italia all’Olanda, la storia di copertina di Football Under è di Giacomo Raspadori che, alla sua prima gara dal primo minuto in serie A, ha fatto gol e ne aveva segnato anche un altro ingiustamente annullato.

Seriebnews parte dall’Italia ma poi viaggia in tutto il mondo alla scoperta di giovani talenti: da Boadu dell’Az Alkmaar fino a Jeppe Kjaer che a poco più di 16 anni è diventato il più giovane marcatore del campionato danese.

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Da Raspadori a Bjorklund e Podgoreanu, gli investimenti sul futuro di Milan e Roma

1. Giacomo Raspadori è un brevilineo, un attaccante di buone qualità tecniche, un ragazzo da monitorare con attenzione in prospettiva. Tutto ciò era chiaro già dallo scorso anno quando l’attaccante classe 2000 del Sassuolo aveva segnato 15 gol e realizzato 2 assist in Primavera strappando anche l’esordio in prima squadra all’ultima giornata dello scorso campionato contro l’Atalanta che festeggiava la sua prima qualificazione in Champions League. Grazie al lavoro di De Zerbi, Raspadori si è confermato in quest’annata, ha portato a casa sette presenze tra campionato e Coppa Italia e ieri ha anche realizzato il suo primo gol in serie A, fondamentale anche per i sogni europei del Sassuolo. Raspadori era già andato a segno ad inizio gara ma ha dovuto rinviare la gioia a causa della decisione  della terna arbitrale di annullare il gol per un presunto fuorigioco.

2. L’Udinese non riesce ad uscire dal campionato Primavera 2 e a ritornare nella serie A della categoria, però, porta a casa ogni tanto qualche soddisfazione anche con il proprio settore giovanile. Giovedì nel finale di Spal-Udinese ha debuttato in serie A Marco Ballarini, giocatore molto duttile classe 2001, uno dei profili più interessanti del vivaio friulano. Ballarini è un terzino destro, può sfruttare la sua capacità di corsa e il dinamismo anche da interno di centrocampo, l’ha fatto in qualche occasione in Primavera, Gotti l’ha fatto debuttare in mediana.

3. 16 anni, 4 mesi e 6 giorni, Jeppe Kjaer ha scritto un record, è il giocatore più giovane ad aver fatto gol nella storia del campionato danese. Gioca nell’Horsens, è andato a segno nei play-off contro l’Hobro Ik. Kjaer può giocare al centro dell’attacco ma ama partire soprattutto da destra e tagliare dentro al campo, sa destreggiarsi bene con entrambi i piedi

4. È svedese, cresciuto nel Malmoe e va al Milan, è inevitabile ricordare Ibrahimovic, si tratta di Lukas Bjorklund, trequartista rapido, di buona personalità con sei presenze nella Nazionale Under 17 svedese. Giocherà nell’Under 17 del Milan che lo segue da due anni, da un’amichevole in cui impressionò gli osservatori del club rossonero.

5. La Roma è abile a pescare in tutta Europa per il proprio settore giovanile, soprattutto per la Primavera. Il club giallorosso ha piazzato un colpo in Israele, porta a casa Suf Podgoreanu, attaccante classe 2002 del Maccabi Haifa, dove ha collezionato anche cinque presenze in prima squadra con un assist. Israeliano con passaporto rumeno, ha una caratteristica che lo rende molto interessante: è alto 193 centimetri ma ha anche grande velocità soprattutto in progressione, può giocare sia da punta centrale che da esterno offensivo, partendo da sinistra e rientrando sul suo ottimo calcio con il destro.

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Da Kravatskhelia a Boadu, le promesse in giro per il mondo

6. Georgiano, ambidestro, può giocare su tutti e tre i fronti dell’attacco, Kvicha Kravatskhelia è il profilo più interessante del Rubin Kazan nel rapporto tra età e qualità sia nell’immediato che in prospettiva. Kravatskhelia è un classe 2001, nella stagione in corso ha portato a casa 25 presenze in prima squadra con tre gol e tre assist. Nel suo percorso anche l’esordio in Nazionale il 7 giugno 2019 contro Gibilterra.

7. Il Watford l’ha preso a gennaio dalla Fluminense, si tratta di Joao Pedro, attaccante brasiliano classe 2001 che soltanto il 26 settembre compirà 19 anni. Tra Fa Cup e Premier League Joao Pedro ha ottenuto tre presenze negli ultimi mesi. La famiglia Pozzo ha compiuto un investimento importante, le sue giocate in Brasile danno la sensazione che il suo talento potrebbe venir fuori in qualsiasi momento. Alla Fluminense nelle sue prime apparizioni ha fatto storia poco più di un anno fa: doppietta al Cruzeiro in campionato e tripletta all’Atletico Nacional in Coppa Sudamericana.

8. Vivaio basco di grande tradizione, la Real Sociedad nella gara persa 2-1 contro il Getafe ha messo in mostra un’altra giovane promessa: Jon Pacheco, difensore centrale classe 2001 mancino, di buona tecnica, schierato sul centro-destra della difesa a tre. Alguacil l’ha gettato nella mischia dal primo minuto, ne ha portati a casa 78 nel suo esordio in Liga.

9. Brevilineo, baricentro basso, duttile tatticamente, giocatore di ottima tecnica, ispirato nel controllo del pallone e nel calcio espresso, Nico Melamed può giocare sia da esterno offensivo che da centrocampista centrale o trequartista e ha strappato quattro presenze tra Liga ed Europa League. Lo spagnolo classe 2001 è una delle pochissime soddisfazioni dell’Espanyol in questa stagione caratterizzata dalla delusione della retrocessione.

10. Realizzare 20 gol a diciannove anni, in una stagione che si è interrotta a marzo sul più bello, non è cosa da poco. Ci è riuscito Myron Boadu, centravanti classe 2001 dell’Az Alkmaar che ha interrotto il sogno del titolo sul più bello, quando era a pari punti con l’Ajax in testa alla classifica. Boadu è olandese di origini ghanese, ha talento, buona fisicità, è gestito da Mino Raiola, piace tanto al Milan.

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