Serie B, ESCLUSIVO Mastroianni: “Spezia-Pescara a porte aperte? Ecco perché”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:29

Serie B, il telecronista di DAZN Dario Mastroianni ha parlato in esclusiva ai microfoni di SerieBnews.com: “Spezia-Pescara a porte aperte? Ecco perché”

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Tifosi Spezia (Getty Images)

Porte chiuse o porte aperte? Alla fine il decreto del Governo Conte ha risolto il dilemma, vietando l’accesso dei tifosi agli eventi sportivi fino al quattro aprile. Intanto, ieri, Spezia-Pescara non sembra aver risentito della decisione del primo ministro, essendosi giocata in uno stadio tutt’altro che deserto. Il motivo? Una formalità, come spiega in esclusiva ai microfoni di SerieBnews.comDario Mastroianni, telecronista che seguito la partita ieri per DAZN.

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Spezia-Pescara, Mastroianni: “Ecco perché è stato possibile giocare a porte aperte”

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Tifosi Spezia (sito ufficiale Spezia Calcio)

Spezia-Pescara si è giocata a porte aperte perché non c’erano più ordinanze restrittive in Liguria – spiega MastroianniAnche se nelle ore successive il bollettino aveva riportato dei nuovi contagi. Ciò nonostante, il decreto del Governo è arrivato intorno alle 20.00, mentre alle 19.15, il prefetto di La Spezia aveva già confermato la possibilità di giocare a porte aperte. A quel punto, sarebbe stato impossibile fare marcia indietro e vietare l’accesso ai tifosi liguri o a quelli del Pescara, a trasferta già avvenuta. Ieri le squadre, però, hanno iniziato a rispettare qualche nuovo punto del decreto. Ad esempio, all’ingresso in campo, hanno sfilato come sempre al centro, ma senza darsi la mano prima del fischio di inizio”.

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Serie B, Mastroianni: “Giocare a porte chiuse è il minimo, ma ecco quale squadra rischia di risentirne”

“Giocare a porte chiuse è il minimo, era una contromisura da prendere molto, molto prima – continua Mastroianni – Nel momento in cui si ci delle problematiche, che vanno al di là della malattia e interessano quelle a livello ospedaliero, è giusto giocare a porte chiuse. E’ impossibile pensare di poter riunire trenta, quarantamila persone in una struttura e non avere conseguenze. E’ l’unica contromisura possibile, ma bisognava arrivarci prima”.

Infine, impossibile non chiedere a Mastroianni se le porte chiuse rischino di influenzare la lotta per la promozione: “Bisognerà vedere per quanto dureranno: se fino al quattro aprile, incideranno fino ad un certo punto. Il Benevento ormai è in Serie A e lo sappiamo. Spezia, Crotone e Frosinone vanno ad un ritmo diverso e tra queste, i ciociari potrebbero essere la squadra che rischia di risentire maggiormente l’assenza del pubblico. Però, in queste situazioni, escono fuori le squadre ed i giocatori di valore. Resta una bella lotta”.

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