Luciano Zauri dallo scorso giugno è il nuovo tecnico del Pescara. Ripercorriamo la carriera dell’ex difensore di Atalanta e Lazio

Luciano Zauri Pescara (Getty Images)
Luciano Zauri Pescara (Getty Images)

Luciano Zauri ha chiuso la carriera da calciatore al Pescara e dal club abruzzese ha iniziato quella da allenatore. Appende gli scarpini al chiodo nel 2014 e dal campo passa alla panchina della Berretti. Nella stagione successiva, il 41enne nato a Pescina, in provincia dell’Aquila,  diventa collaboratore tecnico dei Delfini, ruolo che ricopre anche nell’Udinese allenata da Massimo Oddo, come avvenuto in passato con i il Pescara. L’anno scorso il ritorno alla casa madre, che lo promuove a guida della squadra Primavera. Vince il suo girone nel campionato 2 della categoria, mentre perde la Supercoppa contro il Bologna. Complice l’ottima stagione, per Zauri arriva l’occasione tra i professionisti: il presidente del club Sebastiani gli affida la panchina della prima squadra, al posto di Pillon.  Ancora una volta fiducia ai giovani dopo le esperienze in passato con Di Francesco e Oddo. Entrambi hanno ottenuto la promozione nella massima serie.

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In città non si scappa da questo schema tattico, lanciato dall’ex allenatore nella seconda metà degli anni 80′. Vincere giocando bene il motto. Zauri ha conquistato il campionato Primavera con un atteggiamento coraggioso, provando sempre a dominare l’avversario. E’ quello che proporrà nel prossimo campionato di Serie B. Il neo tecnico del Pescara a soli 12 anni lascia il suo paese per andare a Bergamo, vivaio dell’Atalanta.  Da lì è partita una carriera da giocatore di livello, con la maglia nerazzurra, poi con quella della Lazio, di cui è stato anche capitano. A Roma conquista una Coppa Italia, passa alla storia per il famoso pallone respinto sulla linea con la mano: era maggio 2005, sfida salvezza contro la Fiorentina, finisce 1 a 1 tra roventi polemiche. Ha vestito anche le maglie di Chievo, Fiorentina e Sampdoria e quelle di tutte le varie Nazionali, 5 le presenze in quella maggiore.

Q.G.