Ora anche Maurizio Zamparini torna a rischio: la Procura Federale, infatti, ha fatto ricorso contro la decisione da parte del TFN di non perseguire l’ex patron del Palermo

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Zamparini (Getty Images)

Mentre il prossimo 29 maggio è in programma l’udienza che emetterà la sentenza di secondo grado per quanto riguarda il Palermo, ora anche la posizione di Maurizio Zamparini può tornare in discussione. L’ex patron rosanero, infatti, era stato deferito per falso in bilancio con la Procura Federale che aveva chiesto addirittura la radiazione. Il Tribunale Federale Nazionale, però, lo scorso 13 maggio aveva ‘salvato’ Zamparini dichiarando inammissibile il deferimento a causa di un vizio di forma. L’ex presidente, infatti, aveva ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini non il 18 aprile ma il 29, giorno in cui è stato anche emesso l’atto di deferimento, il che rappresenta una “violazione dei termini”.

Palermo, la Procura Federale impugna l’inammissibilità del deferimento a Zamparini

La Procura Federale, che aveva chiesto anche la radiazione per Maurizio Zamparini, non ci sta. Come riporta l’edizione palermitana di La Repubblica, Giuseppe Pecoraro ha impugnato la decisione del Tribunale Federale Nazionale di non perseguire l’ex patron del Palermo a causa di un vizio di forma, dichiarando inammissibile il deferimento. Intanto il prossimo 29 maggio è attesa la sentenza di secondo grado nei confronti del club rosanero, ad ora retrocesso all’ultimo posto in Serie B e quindi retrocesso in Serie C. La squadra di Delio Rossi è stata esclusa chiaramente dai playoff immediatamente, motivo per cui anche il Foggia – preso atto della decisione del TAR di accogliere il ricorso contro l’annullamento dei playout – ha chiesto la fissazione immediata dello spareggio.

F.I.