Il Pescara sta vivendo un momento molto complicato e la panchina di Pillon è tornata a traballare. Il tecnico del Delfino parla del suo futuro, non dando certezze per la sua permanenza

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Bepi Pillon @ Getty Images

Cinque partite e una sola vittora, è lo score che sta facendo tremare il Pescara nella corsa playoff. Il traguardo resta alla portata della squadra di Bepi Pillon, ma occorre necessariamente dare una svolta, anche perché il futuro del tecnico del Delfino è tornato in discussione. Da qualche mese a questa parte, le voci attorno a un cambio di allenatore per la prossima stagione si sono infittite. Entrambe le parti hanno sempre glissato sull’argomento, rimandando ogni decisione alla fine della stagione. Non è quindi affatto certa la conferma di Pillon, soprattutto in caso di fallimento dell’obiettivo promozione.

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Alla vigilia della sfida con il Perugia, lo stesso Pillon ha parlato del suo futuro: “Noto nell’ambiente in questo momento un po’ di tensione, a mio avviso doveva esserci lo scorso anno e non ora dove non va drammatizzato nulla. Panchina a rischio? Conosco perfettamente il calcio, l’allenatore è il responsabile e se le cose non vanno bene è messo in discussione. Le mie responsabilità me le prendo in pieno, ci metto la faccia e fino all’ultimo farò il massimo per il Pescara. Questo è il mio compito, non conta il singolo ma la squadra”.

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L’allenatore veneto guarda con fiducia al futuro: “Sono convinto che usciremo da questa situazione, non ho mai avuto la sensazione che la squadra non sia con me. Ho sempre sentito i ragazzi al mio fianco. Sembro più cupo? Sarà un sintomo di vecchiaia (ride, ndr). I playoff? Secondo me mancano 6 punti”.

F.I.