Torino, Ventura: “Non è vero che al secondo anno fallisco. Io e Cairo vogliamo portare questa squadra tra le prime dieci”

La stagione è ormai terminata e Giampiero Ventura può concedersi adesso una meritata vacanza dopo aver riportato il Torino in serie A dopo tre stagioni davvero difficili. L’allenatore granata ha parlato di questa splendida cavalcata e del futuro in una lunga intervista rilasciata a Tuttosport: “E’ stata un’annata particolare, un campionato in totale immersione. Senza momenti sì e momenti no. Tutto parte dalla programmazione: non puoi fare calcio senza, se ci provi sei destinato a fallire. La gente ha capito che c’erano serietà e professionalità ed ha cominciato ad avvicinarsi. Siamo stati in testa dalla prima all’ultima giornata: 42 punti nell’andata, 41 nel ritorno. Una regolarità incredibile. E non è vero che al secondo anno fallisco. A Lecce dopo una promozione ne arrivò un’altra, a Cagliari dopo la promozione sfiorammo l’Europa. Su Bari devo aggiungere qualcosa?”. Ventura parla poi del presidente Cairo: “Vorrei fosse l’anno della sua consacrazione. Possiede una coscienza sempre maggiore di calcio e può diventare un grande presidente. Il suo obiettivo, ed anche il mio, è portare il Torino tra le prime 10. Ai tifosi dico: grazie per le emozioni e abbiate fiducia, le potremmo ricambiare”.

 

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