Pescara, ai piedi del Re Ciro. La stagione della consacrazione per Immobile

E’ arrivata finalmente la sua stagione da Pro. Le premesse c’erano tutte per Ciro Immobile, bomber del Pescara con 21 reti e capoclassifica dei marcatori di serie B. L’attaccante di Torre Annunziata cresciuto nelle giovanili del Sorrento venne scoperto dagli osservatori della Juventus quando militava ancora nella formazione allievi. Una inesorabile scalata verso la gloria che si è interrotta solo per un breve periodo. Ciò che è accaduto a Immobile dal ricevere il premio di Golden Boy, ad una stagione trascorsa per lo più in panchina, fino all’esplosione di gol con il Pescara è raccolto in poco meno di due campionati. Nella Juventus primavera il centravanti campano si è contraddistinto a suon di reti eguagliando anche il record di 14 segnature appartenente a Renzo Cappellaro nel Torneo di Viareggio 2009 e 2010. I bianconeri decisero di far maturare altrove il ragazzo che aveva già esordito nella coppa dalle grandi orecchie e in quella nazionale dopo che nel marzo 2009 aveva fatto il suo ingresso nel massimo campionato. Il prestito al Siena e quello successivo al Grosseto avevano un po’ oscurato la figura del goleador che si era costruita nella trafila dei settori giovanili. Poco male. Il campionato della rinascita, o della consacrazione lo sta vivendo proprio con la squadra di Zdenek Zeman. Sono molteplici i fattori che hanno permesso al classe 1990 di evidenziare tutte le sue qualità. In primo luogo è stato riportato dal boemo nel suo ruolo naturale, quello di prima punta. Nella doppia esperienza toscana veniva infatti impiegato più distante dall’area di rigore, suo habitat naturale. Inoltre la propensione della squadra abruzzese di offendere, anche con sette giocatori su undici, permette allo stesso di poter aver un maggior rapporto tra occasioni a disposizione e quelle finalizzate. Infine la grande affinità con i compagni che sfruttano i suoi movimenti servendolo spesso con filtranti decisivi. Un Ciro Immobile così lo aspettiamo presto quantomeno con l’under 21 di Ciro Ferrara.

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