Crotone, dov’è la vittoria?

Alla ricerca della vittoria perduta. Se fosse un film, questo sarebbe il titolo per il Crotone della gestione Massimo Drago. Da quando, infatti, il successore di Menichini siede sulla panchina i rossoblù non hanno ancora vinto.

Strana storia questa di Massimo Drago fatta di pareggi e di rimonte subite. Esordio in una fredda sera di gennaio a Castellammare contro la Juve Stabia, partita giocata bene su un campo difficile. Sembrava essere una prima da ricordare ma in dieci minuti è cambiato tutto. Da 2-0 a 2-2 con rete del pareggio subita al 95°, il sentimento provato? Amarezza ma convinzione che certe cose in una stagione capitano una volta sola, che non si può sempre essere rimontati, che la prossima volta sarebbe andata meglio.

E invece no, anzi. Sette giorni dopo, allo “Scida”, si presenta il Pescara. Inizio alla grande, vantaggio illusorio ma alla fine altra delusione. Passano gli abruzzesi 1-2 e, a decidere, un gol di un conterraneo, Cascione. Una parentesi? Sì.

Perchè da allora il Crotone non ha più perso, ha giocato bene, ha lottato, ma non ha ancora vinto. Un pari beffa con l”Empoli, un altro tutto cuore contro il Grosseto, uno “normale” a Vicenza.

Ma cosa manca ai figli di Pitagora? Il calcio si sa, non poggia su teoremi e il grande matematico non ha una risposta per i suoi eredi, forse è solo questione di fortuna.

Quella che Massimo Drago cerca per arrivare al suo primo successo.

Antonio Modaffari

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