Calcioscommesse: l’esempio di Fabio Pisacane

Davide Nicola con la maglia del Siena

C’è un precedente risalente alla scorsa stagione sulla stessa falsa riga del comportamento assunto da Simone Farina del Gubbio, per il filone calcioscommesse. La vicenda coinvolse Fabio Pisacane, attualmente alla Ternana lo scorso 14 aprile del 2011, tre giorni prima di Lumezzane-Ravenna. Il difensore, a quel tempo con la maglia dei lombardi, venne chiamato dal direttore sportivo del Ravenna Giorgio Buffone. Queste le parole pronunciate da Pisacane nel programma televisivo Sfide al momento di spiegare ciò che avvenne “Mi chiamò per dirmi che il Ravenna aveva bisogno di punti, mentre noi essendo in posizione tranquilla di classifica, non avevamo nulla da chiedere al campionato. Così mi chiese di lasciargli la partita e mi fece una proposta alla quale risposi immediatamente di no. Successivamente mi arrivò un’altra offerta di 50 mila euro.” Sottolineò lo stopper ora in rossoverde che ne parlò con il tecnico Davide Nicola decidendo di denunciare il tutto alla procura. “La società mi chiese se me la sentissi di scendere in campo e risposti naturalmente di sì perché la partita è l’evento per cui lavori tutta la settimana e nessuno si deve permettere di mettere i bastoni tra le ruote.” Il match per la cronaca finì poi 0-0 prima di entrare nel fascicolo del calcioscommesse.

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