Il Cosenza, dopo l’ufficialità della riammissione in Serie B, presenta il suo nuovo direttore sportivo Roberto Goretti.
Dopo l’ufficialità della riammissione del Cosenza in Serie B, i calabresi sono alle prese con tempi strettissimi per strutturarsi in vista dell’inizio del torneo. Intanto, si presenta ai giornalisti e ai tifosi il nuovo direttore sportivo dei silani, Roberto Goretti. Il ds in conferenza stampa ha tenuto inizialmente a “ringraziare tutte le persone che hanno aiutato questa società a vincere questa battaglia estiva: dalle istituzioni, al sindaco, passando per gli avvocati e i tifosi”. Goretti ha poi messo in evidenza che la società, la squadra e i tifosi devono avere la “consapevolezza di dove siamo e da dove partiamo: all’inizio saranno fondamentali unione e armonia che sopperiranno alle difficoltà. Siamo a 9 giorni dalla Coppa Italia e a 17 dal campionato. Siamo in ritardo, con 7 giocatori sotto contratto dei quali due infortunati, che saranno assenti per le prime gare. Dobbiamo essere realisti”.
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Cosenza, si presenta il ds Goretti | “Squadra giovane con 2 o 3 calciatori più esperti”
”Saremo incompleti almeno fino alla seconda partita di campionato”, ha poi aggiunto il nuovo ds del Cosenza, sottolineando che “l’allenatore sarà il punto di partenza, iniziamo con più di un mese di ritardo ma non deve essere un alibi. Non dobbiamo aver paura di nessuno. Mi prenderò le mie responsabilità dal punto di vista tecnico”.
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“Sarà una squadra giovane, mi piace lavorare con loro. I sei campionati di B con il Perugia, il gruppo aveva un’età media tra le più basse della categoria. I giovani hanno bisogno di guide e ci sarà bisogno di due o tre giocatori di esperienza e carisma”, ha poi detto Goretti a proposito dei criteri alla base della futura composizione della rosa. Per questi profili di calciatori più esperti, il ds ha detto che “se andremo a prendere giocatori over 30 sarà importante l’aspetto umano anche e più di quello calcistico. Chiunque passa a Cosenza, anche miei compagni che sono stati qui, mi hanno detto che sarà una sorpresa, e poi parla della tifoseria. Di grande calore, che può fare la differenza”.