Chi è Susso Bamba, giovane e talentuoso attaccante originario del Gambia e di proprietà del Pisa con cui ha esordito nel campionato di Serie B.
Nato il 9 ottobre del 2002 in Gambia, la storia di Susso Bamba sta facendo il giro d’Italia. Un esempio di integrazione che in casa Pisa ha spento le polemiche dopo la squalifica comminata all’attaccante Michele Marconi per una frase razzista rivolta a Joel Obi, centrocampista del Chievo.
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Scappato dal Gambia all’età di 13 anni, Susso Bamba è arrivato in Italia dove è stato affidato ad una casa famiglia. Il centravanti ha raccontato la sua storia ai microfoni ufficiali del club nerazzurro, spiegando: “Volevo avere la possibilità di costruire il mio futuro”. L’arrivo in Calabria, poi il trasferimento a Roma dove è stato accolto da una casa famiglia.
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Un percorso che gli ha dato anche la possibilità di iniziare a giocare a calcio: “Ho fatto un provino con la Romulea” ma alcuni problemi burocratici gli hanno impedito di giocare per un anno. Decisivo, in tal senso, Claudio, il padre adottivo: “Grazie a lui sono riuscito ad esordire con la Romulea”. Un debutto speciale, bagnato da un gol dopo un solo minuto di gioco. Ad onor del vero la sua passione per il calcio era iniziata già in Gambia, dove giocava nella squadra della sua città.
Dopo Roma, il classe 2002 è approdato a Pisa: “Ho fatto il provino e mi hanno preso. A Pisa ho trovato tante brave persone, mi trovo bene. Mi hanno accolto come un fratello”. Pisa che gli ha dato la possibilità di esordire in Serie B lo scorso 7 maggio contro il Brescia: “È stata un’emozione grandissima” ha raccontato.
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Attaccante puro, Susso Bamba fa della fisicità uno dei suoi punti di forza. È dotato di una struttura fisica da corazziere, caratteristica che gli consente di creare grattacapi a tutte le difese avversarie. In questa stagione si è messo in mostra con la maglia della Primavera, segnando sei gol e realizzando anche due assist in diciassette apparizioni con la formazione allenata da mister Gabriele Paffi. Una storia di integrazione e determinazione, abbinata al talento di chi può davvero diventare grande.
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