Pescara%2C+Zauri%3A+%26%238220%3BSplendido+girare+per+la+citt%C3%A0+e+sentire+le+critiche+o+i+complimenti+del+panettiere%26%238221%3B
seriebnewscom
/2019/11/07/pescara-zauri-intervista-serieb-sebastiani-tumminello-memushaj/amp/
Notizie

Pescara, Zauri: “Splendido girare per la città e sentire le critiche o i complimenti del panettiere”

Inizio di stagione altalenante per il Pescara, che è decima in classifica ma a 3 punti dal secondo posto: Luciano Zauri ha parlato della sua prima esperienza tra i professionisti

Luciano Zauri (Getty Images)

Un Pescara da montagne russe. La prima stagione di Luciano Zauri tra i professionisti – dopo una vita in Primavera – procede tra alti e bassi, un inizio altalenante con qualche critica furiosa e poi la ripresa. Il ‘Delfino’ continua in ogni caso la sua filosofia totalmente dedicata alla valorizzazione dei giovani. La squadra abruzzese è decima in classifica con 16 punti, ma in ogni caso a 3 punti dal secondo posto. Il campionato di Serie B regala sempre una grande bagarre, con squadre attaccate tra di loro e classifica cortissima.

Leggi anche —-> Dal Perugia al Pescara, tutti sognano l’accesso ai play off

Pescara, Zauri si racconta: “Bello sentire le critiche del fruttivendolo”

Luciano Zauri, allenatore del Pescara, ha parlato di questa sua prima stagione tra i grandi dopo gli anni con la Primavera. “Essere cresciuto nell’Atalanta ti lascia molto, è una scuola di vita”, racconta l’ex capitano della Lazio a ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico del ‘Delfino’ continua: “Il primo impatto coi grandi? Ci fu una grandinata memorabile e quando mi presentai al campo ero da solo“. Poi subito l’infortunio di Tumminello: “Pensavo sarebbe stata la sua consacrazione, anche perché senza i gol degli attaccanti si fa poca strada. Giovani? E’ un problema di chi è più in forma, non di età. Memushaj gioca perché è una colonna, non perché ha 32 anni”.

Per tutte le notizie più importanti della giornata CLICCA QUI!

Zauri parla poi di scelte di vita e di legami con la propria terra, l’Abruzzo: “È un orgoglio essere a casa. Poi c’è anche un piacere quotidiano, spicciolo, andare in giro per la città e sentire il fruttivendolo o il panettiere che ti criticano o ti fanno i complimenti. Splendido. Con Oddo (suo prossimo avversario, ndc) ho condiviso molto, dopo Udine ci siamo lasciati perché volevo fare un passo indietro nelle giovanili. A volte per fare passi avanti devi farne all’indietro. Pescara affidato sempre agli allenatori delle giovanili? Sebastiani di certo è coraggioso, ma avrà visto delle qualità negli uomini. Non ho paura di sbagliare, sbaglia solo chi prova a fare le cose: ecco perché provo a fare l’allenatore”.

F.I.

Redazione

Published by
Redazione

Recent Posts

Mancini tra gli attacchi in Qatar: “Sono iniziate le esplosioni, eravamo in chiesa”

Roberto Mancini racconta dal Qatar i momenti di paura dopo gli attacchi iraniani: esplosioni, allarmi…

6 giorni ago

Spritz a colazione: l’allarme sull’alcol bevuto al mattino tra gli adolescenti

pritz a colazione tra i giovani: dati, rischi per il cervello in sviluppo e impatto…

2 settimane ago

Frosinone e Monza non mollano il Venezia: la vetta resta a un punto, Bari sempre più giù

Frosinone e Monza rispondono al Venezia capolista. Bari in crisi, pari tra Empoli e Reggiana:…

3 settimane ago

Insigne, il ritorno a Pescara è romantico (ma lui voleva il Napoli “anche gratis”)

Lorenzo Insigne torna a Pescara dopo 14 anni: il richiamo delle origini, la promessa al…

1 mese ago

Dalla finale di Champions a Castellammare: cosa farà Avram Grant alla Juve Stabia?

Avram Grant entra nella Juve Stabia come Head of Football Operations: esperienza internazionale e nuovo…

1 mese ago

Decisione improvvisa: lascia la panchina e il mondo del calcio per sempre

Decisione improvvisa da parte dell'allenatore che ha deciso di dire addio per sempre al mondo…

6 mesi ago
'