Il patron del Venezia Joe Tacopina ha parlato della stagione deludente dei veneti, con uno sguardo al futuro che non spaventa tra stadio e progetti tecnici
E’ una stagione davvero deludente quella del Venezia, che sta lottando per non retrocedere ma si trova risucchiata nella zona playout. Il patron dei lagunari Joe Tacopina ha parlato ai microfoni del sito ufficiale del club, tra rimpianti, decisioni e aspettative per il futuro: “Non è ammissibile il nostro andamento da dicembre ad oggi. Questo deve cambiare e sono sicuro che con Cosmi accadrà. Con Serse c’è molta più intensità negli allenamenti, qualcosa che non vedevo da tempo. I ragazzi giocano con aggressività, discutendo anche tra di loro e dimostrando carattere. Lui è l’allenatore giusto nel momento giusto, ha portato stabilità“.
Speranza salvezza per ricominciare, ma lo spettro retrocessione continua ad aleggiare: “Non sono affatto spaventato – assicura Tacopina -. A questo punto della stagione dovremmo essere ai playoff, perché eravamo là. Poi abbiamo smesso di giocare, ma sono convinto che questa squadra abbia talento e finalmente noto anche rabbia. Ora ci servono punti, con nove gare rimaste dobbiamo iniziare a raccogliere l’intera posta in palio. Non scenderemo di categoria, questo è sicuro. Ma comunque, anche nel remoto caso in cui dovesse accadere, non cambierebbe nulla“.
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Tacopina vuole mettersi alle spalle il periodo nero con Zenga in panchina: “È chiaro che negli ultimi due mesi della gestione Zenga, qualcosa non girava più come prima. Non ne faccio una colpa a lui, ma era necessario cambiare. Cosmi ha un approccio differente, parla in modo diretto ai giocatori e sa cosa vuole. E’ un allenatore che allena, nel senso che prima di tutto fa questo ed è proprio ciò che ci serviva. Certamente abbiamo fatto alcuni errori, altrimenti non saremmo al terzo allenatore in un campionato. Però a gennaio credo che si sia fatto un ottimo mercato. Bocalon tutta la città lo chiedeva da due anni, mentre Rossi è un calciatore di un’altra categoria”.
Infine sui tifosi: “Sono molto dispiaciuto per la risposta che ci hanno dato i nostri tifosi. Non è possibile che in Serie D contro il Mestre avevamo lo stadio pieno, così come nel derby giocato in Lega Pro contro il Padova, mentre oggi che stiamo lottando per rimanere in Serie B le tribune sono vuote. Stiamo giocando gare che per noi sono fondamentali e se anche in queste ultime quatto uscite casalinghe lo stadio sarà vuoto per me sarà una sconfitta”.
F.I.
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