Tassa (Getty Images)

Per l’erogazione del reddito di cittadinanza sarà fondamentale l’esibizione dell’Isee, documento compilato da Caf di tutta Italia e necessario per l’accesso ad alcuni servizi fondamentali. Ecco cosa potrebbe cambiare. 

Oggi a Roma la Consulta nazionale dei Centri per l’assistenza fiscale (Caf) ha presentato le proposte per il nuovo reddito di cittadinanza. Il sussidio è legato all’Isee come criterio guida di applicazione e al momento i Caf risultano essere le «uniche realtà in grado di gestire gli strumenti necessari all’applicazione delle riforme contenute nella Legge di Bilancio 2019, garantendone equità, trasparenza e semplificazione fiscale». Queste realtà, però, sono esposti a forti difficoltà economiche e finanziarie e chiedono un sostegno maggiore allo Stato, proprio dal momento che l’Indicatore della situazione economica equivalente, stilato proprio da questi centri per ogni cittadino, si troverà avere un ruolo di primo piano nell’erogazione del nuovo reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, l’Isee sarà necessario per ottenerlo

La Dichiarazione sostitutiva unica, ovvero l’autocertificazione del cittadino, compilata e trasmessa in via telematica dai Caf e verificata dal’incrocio delle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, consente di far emergere in maniera più trasparente non solo i redditi ma anche i patrimoni immobiliari (conti correnti, depositi titoli) e immobiliari (appartamenti e terreni) di chi richiede agevolazioni sociali, assistenziali ed economiche. In base a questo documento sarà possibile richiedere il reddito di cittadinanza e la somma spettante sarà calcolata in base al reddito testimoniato dai dati all’interno della dichiarazione. I Caf propongono un nuovo modello 730 (con nuova scadenza al 30 settembre) che può diventare il modello dichiarativo unico per tutte le persone fisiche. Inoltre, i Caf propongono un “bollino blu” della fedeltà fiscale del contribuente. Questo premio darebbe accesso a detrazioni aggiuntive delle spese, all’accreditamento di una somma su una carta prepagata, all’ulteriore possibilità di ricevere determinate prestazioni sociali agevolate.

Alessandra Curcio