Giuseppe Figliomeni è nato a Reggio Calabria ed è cresciuto calcisticamente nel Crotone. Terra di Calabria che lo ha temprato e formato caratterialmente. E’ testardo Figliomeni e non si è abbattuto neanche quando è andato a giocare nelle giovanili dell’Inter nel 2007, sogno durato lo spazio di sei mesi, salvo poi tornare in maglia rossoblù a fine anno. E si è dimostrato cocciuto lo scorso gennaio quando dal Varese si trasferì alla Nocerina, che sembrava ormai retrocessa in Lega Pro: ”Mi dicevano tutti cosa ci andavo a fare a Nocera che tanto erano già retrocessi, ma io sono testardo e orgoglioso e pian piano stiamo smentendo tutti, anche se c’è ancora molta strada da fare”. Il prossimo ostacolo verso la salvezza dei rossoneri è proprio il Crotone: ”E’ ovvio che per me non sarà una partita come le altre, lì sono cresciuto. Dagli Allievi alla Primavera, al salto in Prima squadra e al gran campionato in Serie C1 con mister Moriero. Ero un ragazzino e mi ritrovai in mezzo al sogno, sono cose che non dimenticherò mai. Parlare di una finale è riduttivo, ci attende una battaglia, dovremo combattere su ogni pallone per vincere, loro non regaleranno niente. Conosco mister Drago e son che sarà così. Il mio ruolo? Preferisco fare il centrale, ma mi adatto ovunque, nei finali di gara faccio anche la punta se serve, perciò…”.
di Marco Orrù
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