Sabato prossimo andrà in scena Verona-Ascoli per la 27^giornata del campionato di Serie Bwin. Per il mister dei veronesi Andrea Mandorlini è una sfida densa di ricordi, visto che da calciatore ha vissuto per tre anni con la maglia bianconera. Al quotidiano ”L’Arena” affida le sue emozioni:”Sono stati tre anni splendidi – racconta – avevo fatto le giovanili nel Torino, un anno in B con l’Atalanta, poi il passaggio all’Ascoli in serie A. Una prova di maturità importante. Eravamo un bel mix, giocatori esperti e ragazzi più giovani. Sapevamo che c’era sempre da lottare per la salvezza, Rozzi e Mazzone erano due personaggi incredibili, sapevano trasmettere grande determinazione. Eravamo una squadra di temperamento, nelle partite casalinghe gettavamo le basi per arrivare alla salvezza. Basta pensare al campionato 82-83. Allora c’erano i due punti per la vittoria, in casa abbiamo messo insieme 24 dei 30 punti a disposizione, dodici vittorie su quindici partite. In trasferta abbiamo fatto solo tre pareggi (con Genoa, Samp e Pisa) e ci siamo salvati lo stesso. Sono rimasto in contatto con molti dei miei ex compagni, ho sentito Mazzone a Natale, ho visto in campo Menichini e Novellino che erano sulel panchine di Crotone e Livorno. Con Enrico Nicolini siamo amici, è stato uno dei miei vice quando ho allenato il Cluj, in Romania. Alla base di quel gruppo c’erano valori umani importanti. Non è facile salvarsi per tre anni a fila con l’Ascoli, quella squadra l’ha fatto e ho lasciato un bel ricordo da quelle parti. E poi la mia vendita all’Inter ha portato un bel po’ di soldini nelle casse della società bianconera”.
di Marco Orrù
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