Venezia, ESCLUSIVO Lupo: “Proposta Gravina impraticabile. Mercato? Faccio una denuncia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

La redazione di SerieBnews.com ha intervistato in esclusiva Fabio Lupo, Ds del Venezia, per analizzare tutti gli sviluppi legati al campionato di Serie B e all’emergenza coronavirus

Fabio Lupo (Getty Images)

Il coronavirus ha stravolto la nostra quotidianità nelle ultime settimane. Anche il calcio e lo sport in generale non sono rimasti immuni dall’emergenza sanitaria, che ha costretto a bloccare o rinviare le manifestazioni sportive a livello mondiale tra cui spiccano ovviamente le Olimpiadi di Tokyo 2020. Ferma anche la Serie B, con il ritorno in campo che al momento appare indecifrabile così come per le altre categorie. Per analizzare i prossimi e futuri sviluppi in questo delicato contesto, la redazione di SerieBnews.com ha contattato in esclusiva Fabio Lupo, Direttore sportivo del Venezia. L’uomo mercato dei lagunari ci tiene ad iniziare con una premessa: “Il nostro pensiero va innanzitutto a chi sta soffrendo e a tutte le persone che stanno al fianco di chi soffre come i medici e gli infermieri. Noi viviamo in un mondo privilegiato e molti pensano che non sappiamo qual è la realtà che ci sta intorno. Vorrei che non passasse questo messaggio di qualche giornalista o benpensante, che ci guarda come se fossimo su Marte. Cerchiamo semplicemente di parlare, di confrontarci per risolvere i problemi che fanno parte del nostro mondo e nello specifico caso del calcio, con la consapevolezza però di tutto ciò che sta accadendo. Sono infastidito da chi ci fa passare per un mondo superficiale, non è assolutamente così e la gente non deve dimenticarlo. C’è grande solidarietà, vicinanza e percezione del momento attuale”.

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Difficile valutare le tempistiche sulla ripresa delle competizioni, è concreto il rischio di non riuscire a concludere la stagione: “E’ impossibile fare delle previsioni in queste condizioni perché il contesto è veramente troppo, troppo complesso attualmente. In un simile scenario è davvero complicato individuare delle soluzioni razionali per la realtà che stiamo vivendo – sottolinea Lupo – Stimo il presidente Gravina, lo conosco da tantissimi anni, però personalmente vedo impraticabile l’idea di giocare fino ad agosto per terminare la stagione. Per tantissimi motivi: da quelli regolamentari alla situazione legata ai contratti, ai prestiti e ai riscatti, fino alla compressione dei tornei del prossimo anno. E’ una soluzione difficilmente praticabile e che sarebbe deleteria anche per la nostra Nazionale in vista dei prossimi Europei, dove tutti noi ci auguriamo di essere protagonisti come auspicato dal Ct Mancini. Uno sforamento fino alla metà di luglio sarebbe una soluzione gestibile, due-tre settimane oltre la normale chiusura non sarebbero un problema anche per non posticipare poi troppo la ripresa dell’attività per i nuovi campionati. Una possibile sospensione? E’ uno scenario ancora più complesso, anche perché ci sono due-tre società borderline che potrebbero avere dei danni da questo tipo di soluzione. E’ un quadro su cui si dovrà eventualmente lavorare con grande attenzione”.

Un altro tema scottante è quello degli stipendi dei calciatori: “Qualsiasi tipo di soluzione va condivisa con ogni parte in causa, dall’AIC alla Lega B passando per tutte le altre categorie. Leggevo che si andrebbe verso un’eventuale cassa integrazione per chi è sotto i 50 mila euro lordi, però questo mi fa pensare che poi il beneficio economico sarebbe relativo per le società e rischia anche di essere un danno per alcuni calciatori – sottolinea il Ds del Venezia – Non è uguale togliere il 20% ad un ragazzo della Fermana, della Vibonese o dell’Arzignano ad esempio, rispetto ad un giocatore della Juve, dell’Inter o del Milan. Non bisogna intaccare gli stipendi di quei soggetti dove anche 500 euro farebbero la differenza. Come Venezia attendiamo quello che può essere l’allineamento generale ed eventualmente ci adegueremo alle decisioni che verranno prese. Sono tante le componenti coinvolte su questo delicato aspetto, un po’ come il calendario: vedremo quello che sarà il volere comune”.

Venezia, Esclusivo Lupo: “Ci sarà un ridimensionamento sul calciomercato”

Fabio Lupo (Getty Images)

La figura dei direttori sportivi non sembra avere voce in capitolo su quelli che saranno gli scenari delle prossime finestre di mercato. Lupo alza la voce e chiede maggiore attenzione per la categoria: “Sottolineo che in queste settimane ci sono stati vari incontri tra Lega, Federazioni, giocatori, allenatori e presidenti, ma gli unici a non essere mai stati interpellati su questo argomento, dove avremmo qualcosa da dire visto il ruolo che svolgiamo, siamo noi direttori sportivi. Questo è un limite del sistema ma anche da parte nostra, che evidentemente non siamo particolarmente rappresentati o rappresentativi. Gente che ha le mani nel motore da una vita e conosce tutte le dinamiche tra Serie A, B e C come Meluso del Lecce e Marchetti del Cittadella, solo per fare i primi due nomi di alcuni amici e colleghi che mi vengono in mente, potrebbero dare un contributo maggiore. Invece veniamo totalmente ignorati, come operatori di mercato incredibilmente non veniamo considerati, nemmeno al livello di organizzare delle conference call per discutere di determinate problematiche. Ma, ripeto, la responsabilità è anche nostra: la mia è una denuncia e allo stesso tempo un’autodenuncia. Anche persone che al momento sono fuori, penso a Perinetti ad esempio, potrebbero attivarsi per dar voce alla nostra categoria”.

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E’ inevitabile che sul calciomercato ci saranno delle ripercussioni, soprattutto la prossima estate: “E’ chiaro che come nelle altre sfere si avrà subito un ridimensionamento. La prossima sarà una sessione improntata sugli scambi, nel cercare di trovare delle variante tecniche rispetto a quelle economiche perché è normale che si riparta da una situazione di compromesso – analizza Lupo – Bisogna avere delle idee, magari un giocatore può fare bene in una squadra rispetto ad un’altra e viceversa. Condivido l’analisi fatta da colleghi più illustri sugli scambi, bisogna dare respiro ai conti dei club che inevitabilmente risentiranno tanto da questa difficile situazione. I bilanci come sappiamo si basano soprattutto sulle plusvalenze e quest’anno si rischia di farne poche o comunque che siano molto contenute”.

Il Venezia nonostante tutto non si ferma, con mister Dionisi che ha dato delle particolari direttive da svolgere a casa ai propri giocatori come rivelato da Lupo ai microfoni di SerieBnews: “Abbiamo organizzato dei gruppi di lavoro e il tutto viene coordinato attraverso delle piattaforme di interconnessione come Skype o simili. Stiamo tenendo monitorata la situazione anche attraverso la tecnologia per distribuire i vari carichi. Per alcuni non è facile trovare il modo per andare a correre, per cui il lavoro si basa soprattutto sul mantenimento della condizione relativa alla forza. Stanno facendo tutti un buon lavoro, poi da come mi dicono i calciatori e lo stesso Dionisi c’è grande entusiasmo e lo spirito giusto nell’affrontare questo momento particolare – conclude il direttore sportivo del Venezia – Stiamo provando a tenerci nella migliore condizione possibile, sperando che si possa ripartire al più presto”.

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Giorgio Musso