Intervenuto in conferenza stampa al termine di Virtus Entella-Frosinone, Alessandro Nesta, allenatore dei ciociari, ha parlato della sconfitta subita al 94′

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Alessandro Nesta (Getty Images)

Queste le parole dell’allenatore della squadra ciociara, Alessandro Nesta, al termine del match di Serie B che ha visto la sua formazione sconfitta al 94′: “Era una partita nella quale non potevi mai prendere gol. Abbiamo regalato un rigore al 92’, abbiamo sbagliato noi un rigore, abbiamo fallito tre-quattro gol davanti al portiere – ha esordito, come riportato da ‘FrosinoneCalcio.com‘ – Una sconfitta difficile da spiegare, brutta perché avevamo in mano la situazione. Pensavamo di poter segnare da un momento all’altro, invece non abbiamo concretizzato e poi come succede sempre nelle storie peggiori prendi gol al 93’ su calcio di rigore”.

Il tecnico, ex difensore del Milan, la cui panchina è ora in bilico, ha parlato anche del rigore sbagliato dai suoi uomini: “Sicuramente possiamo chiamare un ballo un pochino la sfortuna ma all’ultimo minuto abbiamo regalato noi a loro ben tre situazioni dentro l’area di rigore – ha sottolineato – Là ci mettiamo del nostro, oltre la sfortuna. Però in campo bisogna essere cattivi. Non si può regalare una partita così. Agli altri basta un filo di gas e fanno qualcosa”.

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Entella-Frosinone, Nesta: “Oggi con un gol nostro sarebbe finita 2-0 o 3-0”

“Noi sudiamo ma non facciamo quello che dovremmo – ha aggiunto l’allenatore del Frosinone – Bisogna essere più determinati, al 93’ è impossibile farci fare gol così. La situazione del loro rigore l’abbiamo creata noi. Abbiamo fatto la partita, potevamo fare tanti gol. Dopo Pordenone sono stato duro con la squadra, ma oggi se facciamo un gol termina 2-0 o 3-0. Lo dico anche con presunzione, forse. Comunque brava l’Entella a vincere”.

Ora però ci sono le sfide contro il Venezia e poi l’infrasettimanale col Perugia: “Dovremo sbloccarci un po’. Essere più leggeri di testa, le cose ci debbono venire con più naturalezza e scioltezza e invece sembra che facciamo fatica. E davanti dobbiamo fare qualcosa in più”.

L.M.P.