Il Palermo sta precipitando: il fallimento sembra ormai a un passo, soprattutto dopo l’iscrizione alla Serie B mancata e gli stipendi dei calciatori non pagati. Con i rosanero in Serie D parte la caccia: in fila Ferrero, Lotito, De Laurentiis e non solo

Lucchesi Tuttolomondo Palermo
Palermo, la nuova proprietà (Getty Images)

Il Palermo è nel baratro. Tutto nasce dalla mancata iscrizione al campionato di Serie B a causa del ritardo nella presentazione della fideiussione bancaria. Una scadenza fondamentale non rispettata dalla società rosanero, che ora affronterà un’altra giornata caldissima. Anche perché è sorta anche la problematica degli stipendi non pagati ai calciatori relativi alla trimestralità marzo-maggio. “Attendiamo l’esito di ulteriori controlli federali prima di intraprendere le vie legali per tutelare i diritti di una città intera”, hanno comunicato i giocatori in una nota. Tutto questo sta portando il Palermo nell’unica direzione del fallimento e della ripartenza dalla Serie D.

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Palermo, è già partita la corsa al club rosanero che ripartirà dai dilettanti

Come riporta ‘Il Giornale Di Sicilia’, a breve è previsto il CdA in cui si analizzeranno i conti e si potrà decretare la fine del club. Nel pomeriggio, invece, il sindaco della città Orlando terrà una conferenza stampa dove darà gli ultimi aggiornamenti. Se non arriveranno gli stipendi entro le prossime ore, c’è il rischio della messa in liquidazione della squadra per permettere al CdA di soddisfare almeno in parte i creditori che ancora aspettano i pagamenti dalla società attraverso un concordato. Il primo cittadino di Palermo, Orlando, avrà il compito di consegnare le chiavi del titolo sportivo ai nuovi proprietari. Arkus, chiaramente, sarebbe fuori dai giochi e la corsa per accaparrarsi il club rosanero è già partita.

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Come riporta ‘La Repubblica’ si sta muovendo qualcosa nell’ottica Mirri-Sagramola, con una cordata di imprenditori palermitani sullo sfondo. In tutto questo si sono fatti tanti nomi, come Massimo Ferrero, Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis. I tempi sono stretti, perché anche per l’iscrizione in Serie D servirebbe una deroga. Intanto tra il 3 e il 4 luglio la Covisoc si pronuncerà sul caso Palermo, poi ci sarebbero i vari ricorsi con la decisione del Consiglio Federale e l’eventuale delibera del Tar del Lazio. “Applicheremo le regole per chi non le rispetta”, ha commentato lapidario il presidente della Figc Gabriele Gravina.

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F.I.