Scopriamo insieme Nicolò Armini, uno dei maggiori talenti del settore giovanile della Lazio che ha da poco esordito in Serie A

L’ultimo talento sfornato in ordine di tempo dal settore giovanile della Lazio è Nicolò Armini, che contro il Bologna ha esordito in Serie A. Classe 2001, già da una vita in biancoceleste, rappresenta l’orgoglio della Primavera di Bonacina. Andiamo a scoprire da vicino il giovane difensore.

Nicolò Armini Lazio
Nicolò Armini (Getty Images)

Nicolò Armini, difensore: età e biografia

In Lazio-Bologna la Serie A ha conosciuto quello che è forse il miglior prodotto del settore giovanile biancoceleste. Si tratta di Nicolò Armini, giovanissimo difensore che lunedì sera ha fatto il suo esordio nel nostro campionato. Classe 2001, nato il 7 marzo a Marino nei castelli romani, ha cominciato a muovere i primi passi al Santa Maria delle Mole prima di essere prelevato dalla Lazio, la sua squadra del cuore. Dagli Esordienti la scalata delle categorie giovanili, in cui è stato costantemente un punto di riferimento per la squadra fino a diventarne puntualmente il capitano. Una rincorsa in cui il ragazzo ha giocato quasi sempre sottoetà, bruciando le tappe ma mai risentendo del salto.

E’ stato così anche in Nazionale, dove si è guadagnato la fiducia dei rispettivi ct, dall’Under 15 all’Under 19 (dell’Under 17 è stato anche capitano). Inzaghi conosce bene il settore giovanile della Lazio e lo ha tenuto d’occhio a lungo, prima di regalargli la prima convocazione del dicembre 2017, in Europa League contro lo Zulte Waregem. Armini non aveva neanche 17 anni ed era ancora a quota zero presenze con la Primavera (a fine anno saranno 4). Poi nel novembre scorso l’esordio assoluto tra i professionisti, di nuovo in Europa League contro l’Apollon Limassol. Nel frattempo le prestazioni convincenti da capitano imprescindibile della Primavera guidata da Bonacina, che si è affidata anche a lui per tornare subito in Primavera 1.

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Nicolò Armini, difensore: caratteristiche tecniche del nuovo Bonucci che sogna Nesta

Armini si è allenato spesso con la prima squadra, poi la grande emozione del debutto in Serie A: “Un grande sogno che si avvera, nel mio stadio in cui fino a mercoledì sono andato da “tifoso”. Questo è solo l’inizio”, il messaggio su Instagram del classe 2001. Armini è laziale da sempre e ha cucita la maglia biancoceleste addosso, in particolare la numero 13 che fu di Nesta. L’ex allenatore del Perugia è il suo grande idolo, a cui è stato anche paragonato. In campo, per le caratteristiche, Nicolò si ispira a Bonucci: è bravo nell’impostazione del gioco, nel ribaltare l’azione con i suoi lanci lunghi. Ha un’ottima tecnica e tempismo, ma anche tanta personalità come dimostrato lunedì contro il Bologna, dove ha mostrato un paio di discese col pallone niente male, servendo anche un bell’assist a Immobile.

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Può giocare sia da centrale in una difesa a 4 che come terzo di destra in una linea a 3 ma anche da terzino. Non è altissimo, ma sulle palle alte può dire la sua. Raiola ha adocchiato le sue potenzialità e lo ha voluto nella sua scuderia, trattandone il rinnovo fino al 2020 con la Lazio. Lui resta tranquillo e umile, dopo la scalata (ha vinto anche l’Oscar del calcio giovanile come miglior difensore classe 2001) che lo ha portato a calcare il prato dell’Olimpico. La Lazio ci conta, Nicolò sogna di diventare una bandiera e le sue grandi qualità sono sotto gli occhi di tutti. Servirà pazienza, ma le speranze sono tante. Sui social ha già un ottimo seguito, i quasi 14mila followers di Instagram stanno seguendo passo dopo passo la sua crescita esponenziale.

F.I.