reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio (Getty Images)

Al reddito di cittadinanza tagliati 1,9 mld di euro insieme al taglio sulle pensioni d’oro, la conferenza episcopale tuona furiosa

Dopo il via libera dell’Unione Europea sulla Manovra economica, il maxi-emendamento depositato in commissione Bilancio al Senato va verso la fiducia. Oltre al taglio di 1,9 miliardi di euro al Reddito di Cittadinanza, due aspetti però preoccupano: il primo è il possibile aumento dell’Iva a 23 miliardi nel 2020 fino ad arrivare ai quasi 29 nel 2022. Il secondo sono i tagli previsti per gli enti no-profit che non usufruiranno più del 50% sull’Ires. Secondo la Conferenza Episcopale Italiana in questo modo a pagare saranno ancora una volta i più deboli.

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Reddito di Cittadinanza: ecco cosa cambia e ciò che accadrà nel 2019

Il Reddito di cittadinanza costerà 12 miliardi di euro e non 15,75 come era stato previsto inizialmente. Questo è uno dei tagli che più salta all’occhio insieme al taglio sulle pensioni d’oro. Quest’ultimo sarà valido dal 2019 per i prossimi cinque anni con una suddivisione in cinque fasce di reddito. Con la prima che prevede un taglio del 15%, mentre l’ultima prevede tagli fino al 40%. Nuovi guadagni poi arriveranno dal “programma di dismissioni immobiliari” volto a valorizzare i beni statali in disuso e dismessi. L’obiettivo è quello di ricavare 950 milioni di euro nel 2019 e altri 300 milioni entro il 2021. Cento milioni guadagnati in termini di indebitamento netto arriveranno dal divieto di assumere personale, fino a novembre 2019, da parte della Presidenza del Consiglio, dei ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali e università. La manovra prevede poi anche una nuova tassa sui servizi digitali, ovvero la web tax che verrà applicata a tutti gli enti che erogano servizi digitali con ricavi non inferiori a 750 milioni e con i ricavi della prestazione non inferiori a 5,5 milioni. Tra gli altri interventi previsti dalla manovra ci sarà poi anche un fondo di 800 milioni contro il dissesto idrologico nel 2019. Infine saranno previsti tagli sui giochi ed un aumento del Preu che porterà ad un gettito di 355 milioni di euro.