Giuseppe Conte (Getty Images)

Nell’ultimo documento sulla manovra Conte riesce ad allontanare la procedura dell’infrazione, facendo scendere il deficit da un 2,4% a un 2,04%.

Dopo settimane di lunghe trattative, Giuseppe Conte è volato ieri a Bruxelles insieme al ministro Giovanni Tria. L’ultimo documento presentato al presidente Jean Claude Juncker, sembra aver convinto la Commissione Ue ad allontanare la procedura di infrazione. “La nostra proposta ci consente di dire che non tradiamo la fiducia degli italiani e che rispettiamo gli impegni presi con le misure che hanno maggiore impatto”. Queste le parole del premier al ritorno da Bruxelles. “Sono stati fatti buoni progressi, la Commissione europea valuterà ora le proposte ricevute questo pomeriggio: i lavori continueranno nei prossimi giorni”. Queste sono invece le parole che Juncker riferisce attraverso il suo portavoce.

I mercati hanno reagito positivamente alle ultime novità sulla manovra italiana, con lo spread a 266 punti, ai minimi da settembre. Piazza Affari ha fatto segnare un +1,9%, mentre il rendimento del titolo decennale italiano scende invece al 2,94%.

Scontro sulla Manovra, Conte costretto a vertice con Salvini e Di Maio

Conte reddito cittadinanza
Conte e Juncker (Getty Images)

Ieri sera il premier Giuseppe Conte è stato costretto, al rientro a Roma, a partecipare ad una cena per far ritrovare il feeling a Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Proseguendo il lavoro del governo sulla manovra, Conte ha aggiornato i vicepremier sull’incontro con Juncker. Rispetto alla decisione iniziale, le cifre nell’ultimo documento della manovra presentano un taglio di ben 7 miliardi. Ora resta il nodo da sciogliere su come ripartire le risorse rimaste. Sulla famosa Quota 100 per le pensioni, Matteo Salvini si è detto pronto a fare qualche passo indietro, laddove il leader pentastellato, Luigi Di Maio, non intende fare altri passi indietro per il Reddito di Cittadinanza.

Di seguito vi proponiamo il video, tratto da Repubblica, in cui Giuseppe Conte annuncia che si stanno facendo sensibili passi in avanti in quella che è una delle Finanziarie più sofferte dell’intera storia repubblicana.