Claudio Foscarini (Getty Images)

Roberto Bonetto annuncia la rottura del rapporto professionale con Pierpaolo Bisoli e l’investitura ufficiale di Claudio Foscarini. 

Nella conferenza stampa convocata dal Padova per presentare il nuovo allenatore è il presidente Bonetto a prendere per primo la parola, spiegando i motivi dell’esonero di Bisoli: “Abbiamo ritenuto che mister Bisoli non fosse più la persona adatta per poter portare avanti il nostro tipo di progetto. L’esonero di Bisoli è anche una mia sconfitta personale. Posso dire che abbiamo costruito una squadra con un budget pensato per un campionato a 22 squadre, trovandoci a 19 con il mercato chiuso porre un rimedio a quel punto non era fattibile. Quest’anno noi abbiamo costruito una squadra con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, abbiamo costruito un percorso che ora ha trovato un intoppo, vogliamo uscirne con tutte le nostre forze. Cosa è successo da sabato a oggi? La notte porta consiglio, abbiamo fatto altre valutazioni, non c’era più una visione comune d’intenti.” Poi si passa alla nomina ufficiale di Claudio Foscarini, nuovo tecnico del Padova: “Oggi inizia una nuova pagina con mister Foscarini, con contratto fino a fine stagione. Alla squadra oggi parlerà il mister, io lo introdurrò nello spogliatoio ma poi uscirò e lascerò a lui il discorso, non ho nulla da dire alla squadra. Chiudiamo una porta e apriamo un portone. Faremo di tutto per tenere il Padova in serie B, se riusciremo a uscire da questa situazione con questa rosa meglio altrimenti a gennaio faremo delle valutazioni diverse assieme al mister. La società, in ogni suo socio, sosterrà finanziariamente la squadra.”

Padova, Claudio Foscarini si presenta: “Sarà una bella sfida allenare questa squadra”

A raccogliere il testimone di Pierpaolo Bisoli ci ha pensato lui, Claudio Foscarini, ex tecnico di Avellino e Cittadella. Il nuovo allenatore è sorpreso, ma sicuro di poter fare meglio del suo predecessore: “ Questo è un momento sicuramente inaspettato, se mi avessero detto 5/6 anni fa quando ero a Cittadella che sarei stato l’allenatore del Padova non ci avrei creduto. Sarà una bella sfida, ho visto la squadra e sono certo che possa fare molto meglio di così, alle volte basta far scoccare una scintilla. Ho accettato di buon grado l’offerta della società, Padova è una piazza importante. Ho visto dal vivo la squadra a Brescia, dove aveva giocato un buon primo tempo, il mio ottimismo deriva dal fatto che se la squadra può giocare come ha giocato quel primo tempo non vedo perché non possa ripetersi su quei livelli anche in altri contesti.” Come cambierà la squadra sotto la sua guida? “Una cosa mi sento di dirla, vorrei giocare con la difesa a 4, se i ragazzi mi confermeranno la loro disponibilità e l’attitudine che ritengo abbiano poi è da confermare, devo conoscere i ragazzi dal punto di vista caratteriale e dell’atteggiamento, sul piano tecnico li conosco già. Il mio staff? Sicuramente ci saranno Zancopè come preparatore dei portieri e Alessandro Turone come secondo, sul resto dobbiamo finire di valutare alcune cose con la società.” Tra le fila del Padova, Foscarini ritroverà anche Cappelletti e Minesso, già allenati al Cittadella. Di mercato se ne parlerà dopo la valutazione della rosa e a chi lo definisce come un mister capace di vincere le gare in pullman, risponde: “Saper parlare ai giocatori è importante, con il tempo si cambia nella professionalità ma credo tuttora che oltre un bravo allenatore bisogna anche saper comunicare con tutto l’ambiente.” I buoni propositi sembrano esserci tutti. Buon lavoro, mister Foscarini!

Alessandra Curcio