Tassa tabacco (Getty Images)

73 articoli compongono la bozza per la Manovra finanziaria 2019 che contiene anche la normativa relativa al Reddito di cittadinanza. Ma dove verranno reperiti i soldi necessari per questo sussidio?

Il disegno di legge di bilancio 2019 apporterà diversi cambiamenti alla vita degli italiani. Alcuni dei provvedimenti contenuti all’interno del pacchetto non sono piaciuti all’Europa, altri potrebbero deludere molti cittadini del Bel Paese, soprattutto fumatori e giocatori d’azzardo. Buone notizie, invece, per il Canone Rai, il cui importo sembra verrà ridotto. Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza e la Riforma Pensioni, tutto si sbloccherà dopo l’approvazione della Manovra. E proprio l’aumento delle imposte stabilito nei provvedimenti che stanno per essere approvati, potrebbe essere correlato ai fondi necessari per il sostegno che verrà erogato ad ogni italiano. In una Bozza della Manovra, datata 23 ottobre, si leggono “disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati” e “disposizioni in materia di tabacchi lavorati”. Dunque, queste sono le premesse per un aumento dei prezzi non soltanto delle sigarette, ma anche dei sigari e del tabacco trinciato.

Reddito di Cittadinanza, pronti 9 miliardi

Oltre alle sigarette, nella manovra si parla anche del Decreto Legge Dignità, che vieterà a partire dal prossimo mese di giugno la pubblicità e le sponsorizzazioni a scommesse e giochi d’azzardo. Aumenterà la tassazione relativa al gioco d’azzardo. Ma ci sono anche buone notizie. Pare siano presenti ben 9 miliardi di euro nella Manovra, che sono destinati esclusivamente al reddito di cittadinanza, sussidio previsto per tutti i cittadini italiani, e all’adeguamento dei centri per l’impiego. Anche per il canone Rai c’è un’evoluzione in positivo: si va verso la riduzione del contributo alla televisione pubblica. 90 euro per questo e per i prossimi anni, nonché la proroga dell’esenzione del pagamento del canone RAI per gli anziani, che abbiano un reddito inferiore agli €8000. Insomma, pare che l’Italia abbia deciso: più televisione e meno sigarette per tutti.

Alessandra Curcio