Riminese di nascita, Igor Protti è uno degli attaccanti più prolifici della storia della Serie B. Bomber di provincia dall’animo umile, Protti ha brillato soprattutto con le maglie di Bari e Livorno.
Il 24 Settembre 1967, nasce a Rimini Igor Protti. L’etimologia del nome è calzante alla sua carriera, Igor è infatti la traduzione russa di Gregorio, il cui significato è “sveglio”. E devi essere sveglio e di talento per esordire a soli 16 anni in C1 con la maglia della squadra della tua città, il Rimini. Un preludio biancorosso che avrebbe indirizzato i colori dominanti nella sua carriera. Dopo infatti tre stagioni al Messina, Protti approda al Bari, e in due stagioni contribuisce con 15 gol alla promozione dei pugliesi dalla Serie B alla A. Si tratta del 1994.
Nella stagione 1995/1996, Protti realizza ben 24 reti in Serie A, che però non bastano a salvare la sua Bari, così, nell’estate successiva, si trasferisce alla Lazio, nella quale realizza 7 reti al primo anno. Ma il clima delle grandi squadre non fa per lui, e dopo qualche stagione sottotono, Protti torna in B, alla Reggiana. Dopo una stagione in Emilia, la svolta: il classe ’67 si trasferisce al Livorno in Serie C1, per compiere una scalata che assumerà toni leggendari. Dal 1999 al 2004 infatti, gli amaranto passano dalla terza divisione nazionale alla Serie A, e Protti, affiancato da Cristiano Lucarelli, diventa “Re di Livorno” con 140 reti in 6 stagioni. In carriera, lo “Zar di Bari”, come veniva chiamato al San Nicola, ha il record di essere l’unico capocannoniere di A ad essere retrocesso ed è inoltre, l’unico italiano ad aver vinto la classifica dei marcatori nei tre maggiori campionati italiani: la già citata A, la B e la C, con la maglia del Livorno.
Giorgio Trobbiani
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