Maurizio Zamparini
Maurizio Zamparini (Getty Images)

Maurizio Zamparini è l’uomo degli esoneri. L’attuale presidente del Palermo, dopo aver cacciato Tedino, ha toccato quota 51 esoneri, un record assoluto. Stellone è avvisato.

Maurizio Zamparini è sempre stato famoso per il numero di allenatori esonerati e per la facilità con la quale un tecnico perde il posto sotto la sua presidenza, come è successo negli scorsi giorni con Tedino e Stellone. E pensare che il primo tecnico durò molto. Siamo nella stagione 1987/1988 e Zamparini è il patron del Venezia-Mestre, squadra dell’allora Serie C2. L’allenatore dei veneti, Mazzola, è stato tutta la stagione in panchina. Una prima, e quasi ultima volta, che un tecnico dura tutta la stagione alla guida tecnica di una squadra di Zamparini. L’annata successiva inizia la grande tradizione: Cerantola, arrivato al posto di Mazzola, viene cacciato al termine della quarta giornata, per poi essere sostituito da Fabbri. Una stagione iconica nella carriera di Zamparini però, è quella 94/95, nella quale il nativo di Sevegliano ha cambiato ben 5 cambi di guida tecnica. In Serie B con il Venezia infatti, si sono avvicendati: Ventura, Maifredi, Geretto, ancora Ventura e ancora Geretto.

Palermo, quanti nomi eccellenti cacciati da Zamparini

Sempre al Venezia, Zamparini ha aggiunto al suo palmares di teste tagliate, molti nomi eccellenti che, nel passato e anche nel presente, sono protagonisti del nostro calcio. Uno su tutti, un giovane Luciano Spalletti, che nella stagione 99/00, ha resistito 8 giornate sulla panchina del Venezia. Cesare Prandelli invece, è stato uno degli ultimi coach che Zamparini ha avuto a Venezia, in grado di restare un’intera stagione, è stato esonerato poi, durante le prime giornate del campionato successivo. Col Palermo, da ricordare ci sono i nomi di: Gian Piero Gasperini, nella stagione 2012/13, Stefano Pioli, esonerato addirittura prima dell’inizio della stagione. Con i rosanero, Zamparini ha raggiunto un personale record di avvicendamenti: ben 9 cambi all’interno della stessa stagione, quella 2015/16.

Giorgio Trobbiani