Cristiano Giaretta
Cristiano Giaretta (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

GIARETTA ASCOLI – La redazione di Seriebnews.com ha avuto il piacere di sentire in ESCLUSIVA il Direttore Sportivo dell’Ascoli Cristiano Giaretta, con il quale si è parlato del calciomercato appena concluso e degli obiettivi del club marchigiano. Ecco le sue parole:

Direttore, qual è il bilancio del mercato appena concluso? E’ venuto fuori un Ascoli giovane, con qualche elemento di esperienza come Buzzegoli e Padella arrivati dal mercato.

“A questi poi aggiungiamo Gigliotti, Mengoni, Lanni, Bianchi, Lores Varela, Pinto che è del ’91. In questa categoria i giocatori d’esperienza possono essere considerati anche i ’92, come per esempio Addae. Credo che ci sia un giusto mix e a partire dalla prima gara in casa di domenica al Del Duca spero che i ragazzi possano regalare una bella prestazione”.

In rosa sono rimasti alla fine Bianchi e Perez, che sembravano in uscita. Possono essere considerati come due nuovi acquisti?

“Tornano a far parte del gruppo a tutti gli effetti e poi ci saranno le scelte dell’allenatore. Bianchi potrà darci una grande mano, mentre Perez, che era in uscita poiché avevamo fatto delle scelte diverse in avanti, dove c’è molta concorrenza, potrà allenarsi al meglio con grande serietà. Poi spetterà al mister scegliere”.

Uno dei colpi più importanti è sicuramente il rinnovo di Favilli. Sarà un’annata importante per lui, anche con l’Under 21.

“Sicuramente sì. Non dobbiamo caricarlo di troppe pressioni perché si tratta di un ragazzo ancora giovane. Lo scorso anno ha fatto benissimo, si è parlato molto di lui e si continua a farlo. Contiamo molto sul suo apporto e lui è carico per cercare di fare il meglio”.

Ci spiega cos’è successo con Giorgi e con Cacia? La loro situazione ha fatto molto discutere tra i tifosi.

“Nel calcio si fanno le scelte e queste vanno rispettate, per quanto dolorose possano essere. Sono stati due trasferimenti complicati, soprattutto quello di Cacia, arrivato solo a mezz’ora dalla chiusura del mercato. Le strade si dividono, ma questo fa parte di questo lavoro, non vedo nulla di strano. Se c’è stata da parte nostra una scelta simile per ridurre gli ingaggi? Non è proprio così, non è questa la giustificazione per le scelte che vengono fatte nel calcio. Sono scelte da un punto di vista tecnico, abbiamo valutato lo scorso campionato e abbiamo preso queste decisioni”.

Ci aiuta un po’ a scoprire il Maresca allenatore?

“Maresca ha un’idea di calcio molto bella e molto faticosa. Fatto di possesso palla e di fraseggi per poi arrivare all’imbucata per le punte per andare in verticale. E’ un lavoro dispendioso, talvolta anche rischioso, perché se si guarda la partita dall’alto sembra che i ragazzi si prendono certi rischi, in realtà stanno solo eseguendo i dettami di Maresca e Fiorin per cercare di tenere più il possesso palla rispetto agli avversari, per poi andare verso la porta. Non sempre questo gioco riesce, bisogna farlo tutti al meglio, a Cittadella ci sono state delle criticità, ma ovviamente ci sono anche gli avversari”.

Qual è l’obiettivo dell’Ascoli per questa stagione?

“Il nostro obiettivo è quello di cercare di mantenere l’entusiasmo che sempre c’è stato in questa campagna estiva. Ci sono stati diversi cambiamenti, dai giocatori allo staff tecnico. Dobbiamo fare il meglio possibile e cercare di ottenere una salvezza soffrendo il meglio possibile. Lo dobbiamo ai nostri tifosi che stanno sottoscrivendo tanti abbonamenti. Per cui lo dobbiamo fare per loro, per regalargli delle gioie, anche nelle partite in casa, visto che l’anno scorso al Del Duca non sempre è andata bene. Questi, insomma, sono i nostri obiettivi”.

Marco Orrù