SERIE B CESENA – Il presidente del Cesena Giorgio Lugaresi ha fatto il punto sulla situazione economica della società romagnola e lo ha fatto ai microfoni di Tele1: “Sono stato io ad approvare il bilancio quando allora c’era ancora Campedelli ed ero il responsabile giuridico. Poi negli anni vennero fuori nuovi debiti ogni giorno e quando ci accorgemmo di evidenti distrazioni di fondi e altro andai a denunciare tutto alla Procura. Negli anni abbiamo sistemato tutto ciò che non andava per tutti tranne che per Nagatomo, ma lo faremo prossimamente. Ora sono indagato, ma c’è poco. Non sono preoccupato: ero consapevole di prendere un rischio. L’ho fatto per la mia squadra e la mia città. Per quanto riguarda il debito non posso dire i numeri perché la cifra è enorme, ma il 40% è stati già ripianato. La nostra fine era segnata come quella di Bari e Parma, ma il Cesena è la squadra della Romagna e non poteva scomparire così. Dobbiamo portare il patrimonio del club sopra l’indebitamento, ma ancora non ci siamo. Per farlo servirebbero 5-6 giocatori come Defrel e Sensi”.
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