Cristian Stellini, ex collaboratore di Antonio Conte e adesso squalificato nell’ambito della vicenda calcioscommesse, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna della ‘Gazzetta dello Sport’ tornando a parlare, tra l’altro, di Salernitana-Bari del 2008-09, una delle partite sotto inchiesta: “Avevo ottenuto di non giocarla: mia figlia doveva operarsi – ha raccontato Stellini, che all’epoca era ancora calciatore e militava nella squadra pugliese -. Ero con la testa altrove quando mi chiedono d’incontrare Fusco e Ganci. Dico sì: sbaglio gravissimo. Dopo arriva la riunione in palestra fatta alle spalle di Conte. C’era l’intera squadra: speravo che qualcuno avesse la forza di fermare tutto, ma pure chi non era d’accordo è rimasto zitto”. Tra gli indagati per quella presunta combine, c’è anche l’attuale capitano del Bari, Francesco Caputo, che ha commentato così le parole del suo ex compagno: “Le ultime dichiarazioni di Stellini non mi preoccupano. Ho la coscienza a posto. Ai tempi della partita in questione avevo solo diciannove anni ed ero anche infortunato. Ero al primo anno a Bari, felicissimo per aver segnato dieci reti”.
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