L’allenatore del Verona Andrea Mandorlini è intervenuto ai microfoni di ‘Radio Manà Manà’ tornando a parlare del suo esonero al Cluj nel 2010, arrivato in una situazione simile – con le dovute proporzioni – a quella di Di Matteo al Chelsea e di altri tecnici italiani all’estero considerati a rischio, come Mancini e Spalletti: “Il primo anno vincemmo tutto, ma l’anno dopo iniziarono i problemi. Andarono via giocatori importanti e cominciammo il campionato con tanti pareggi. Il presidente mi disse che, continuando così, mi avrebbe mandato via prima dell’inizio della Champions League. Non capisco per quale motivo vengano a crearsi queste situazioni antipatiche: i presidenti considerano solo i risultati e gli obiettivi. I cori dei tifosi del Chelsea per Di Matteo sono commoventi, ma chi comanda spesso effettua scelte contro tutto e tutti”.
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