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Reggina, Viola: “Brucia giocare così poco”. Dionigi: “Ho sei attaccanti alla pari”

Alessio Viola

Dopo il gol segnato alla Ternana, in casa Reggina scoppia il caso Alessio Viola. Due gol in cinque presenze in campionato, di cui una sola dall’inizio, per una media di una rete ogni 65′, addirittura una doppietta in Coppa Italia in uno spezzone di partita: le cifre dicono che il numero 10 amaranto è l’attaccante più prolifico della rosa ma anche quello sin qui meno considerato da Dionigi, che spesso lo ha mandato in tribuna. “Con la Ternana era squalificato Comi, altrimenti non avrei avuto l’occasione di scendere in campo – sottolinea il giocatore, come si legge sulla ‘Gazzetta dello Sport’ -. Non so se sto pagando il mio rifiuto di trasferirmi in Lega Pro, ma vorrei essere utile alla Reggina. Ad agosto stavo per andare via, la società me lo aveva detto chiaramente, ma io voglio dimostrare il mio valore qui. Col mister non parlo quasi mai, lui è bravo e qualificato e il rapporto è quello tra calciatore e allenatore. Se fino ad ora ho giocato poco è evidente che non sono fra le sue prime preferenze. Un po’ brucia che entro, faccio bene, segno e poi vengo messo da parte di nuovo. Le scelte sono sue e le rispetto, il mio compito e farmi trovare pronto”.
Da parte sua, Davide Dionigi allontana le polemiche: “Recuperato Campagnacci sono sei gli attaccanti a disposizione – si legge sul ‘Corriere dello Sport’ -. Tutti più o meno si equivalgono, anche se Ceravolo possiede più esperienza. Nel gruppo non c’è l’attaccante di talento da cui la squadra non può prescindere. Siccome tutti insieme non possono giocare, devo scegliere: la soluzione è l’alternanza. Nella scelta incidono il momento, lo stato di forma, l’equilibrio della squadra, le caratteristiche degli avversari. Tutto è posto sotto la lente d’ingrandimento del lavoro settimanale. Alessio è un bravo ragazzo ed un ottimo calciatore. Capisco che vorrebbe dare di più e mi accorgo che quando va in campo si impegna con straordinaria intensità. Quando sento che chiede più spazio perché vorrebbe dare di più alla Reggina, mi rivedo in lui. Dimostra le buone intenzioni perché dopo aver sofferto in panchina va in campo con enormi motivazioni”.

Daniele Andronaco

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