Il presidente del Grosseto Piero Camilli ha chiesto un faccia a faccia con Marco Turati e Paolo Acerbis, i due calciatori che lo hanno tirato in ballo nella vicenda calcioscommesse. Lo ha dichiarato ai giornalisti lo stesso numero uno del club maremmano, all’uscita dalla Procura Federale dove oggi è stato interrogato: “Ho chiesto un faccia a faccia con i due ex giocatori del Grosseto che mi accusano di aver comprato la partita con l’Ancona del 30 aprile 2010, finita 1-1. Voglio vedere se hanno il coraggio di ripetere quanto affermato guardandomi in faccia”. Camilli ha definito le accuse nei suoi confronti “una vera e propria ritorsione organizzata a tavolino perché avevo avviato nei loro confronti un’azione di sequestro dei beni personali con i quali garantire il risarcimento dei danni da loro causati alla società” e ha smentito anche quelle riguardanti Salernitana-Grosseto 3-4 del 17 aprile 2010: “Io sono una persona per bene, non ho mai comprato partite e non frequento biscazzieri, personaggi loschi e bande di zingari”.
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