Finalmente Nicolas Cordova. Il centrocampista cileno del Brescia, dopo una stagione tribolatissima, è tornato ad essere decisivo grazie alla rete al ’90 contro il Verona che ha deciso il match. A fine partita, il ragazzo venuto dal Cile in Italia nel 2001 al Perugia, era raggiante: ”Sono felicissimo”. Questa rete compensa in qualche modo le tante incomprensioni nate in quest’annata col club bresciano.
Riassunto dlle puntate precedenti. Cordova è a Brescia da gennaio 2010, l’anno della promozione in Serie A delle rondinelle. 12 presenze e 2 reti nel primo scorcio di stagione e poi la Serie A. Anche il cileno incappa nella brutta stagione dei bresciani dello scorso anno, culminata con la retrocessione in Serie B. 21 presenze e 2 reti il suo score. L’estate scorsa, il Presidente Corioni taglia i costi e Cordova, che ha uno stipendio troppo elevato per la nuova politica societaria, viene messo fuori rosa, rifiutando inizialmente la spalmatura del contratto. Per i primi mesi, quindi, l’ex Grosseto e Parma tra le altre, si trova ai margini della squadra, ma quando le cose per il Brescia si mettono male, viene richiamato alle armi per aiutare i compagni ad uscire dall’incubo retrocessione. Trova l’accordo con la società e si ripresenta in squadra. Finora non tanto spazio, con 15 presenze e una sola da titolare, ma un gol importantissimo che lo ripaga di tutto il buio vissuto fino a qui. Mister Calori ha ritrovato un campione, perchè un giocatore che è Nazionale cileno, convocato anche gli scorsi mesi, proprio scarso non è. Vero Verona?…
di Marco Orrù
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