Contro il Pescara, Antonino Ragusa è tornato al gol dopo quattro mesi mettendo il sigillo sulla vittoria della Reggina per 2-0. “Era diventato ormai un incubo, anche perché avevo sbagliato anche occasioni facili – dice, in un’intervista riportata dal sito della Lega di Serie B, l’attaccante classe 1990, che può comunque essere soddisfatto della sua stagione, visto che ha già eguagliato il bottino (7 reti) dello scorso anno con la Salernitana in Prima Divisione -. Quando mi hanno proposto questa piazza ero felicissimo, per la storia, per la politica del credere nei giovani. La B è più difficile della Lega Pro, nel senso che c’è maggiore velocità e qualità. L’importante è rimanere concentrati e lavorare, così come è fondamentale giocare. Il resto lo fa l’avere compagni a fianco che ti aiutano. Io ad esempio ho Bonazzoli. Per me è importante, ci capiamo e so sempre dov’è. Qui poi si crede molto nei giovani, ad esempio a Pescara a parte Bonazzoli, Rizzato ed Emerson, eravamo tutti giovanissimi. Il mio futuro? Se si continuano a fare prestazioni come contro il Pescara, il domani si scrive da solo. E’ importante giocare in un campionato e in una società che crede nei giovani, ancora di più è farlo in una squadra con obiettivi ambiziosi”. Grazie alle sue prestazioni con la maglia della Reggina, Ragusa ha anche esordito con l’Under 21 di Ferrara: “La mia più grande soddisfazione, un premio alla partenza sprint in campionato”.
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