Il difensore centrale del Torino e della Nazionale azzurra di Cesare Prandelli, Angelo Ogbonna ha concesso la sua prima interivsta del 2012 al quotidiano ‘Tuttosport’. Vediamone alcuni spunti:”Questo è il mio 10° anno con questa maglia, sono qui da quando avevo 15 anni, la considero un pò casa mia. Quando il Toro era fallito decisi di rimanere lo stesso nella nuova società, anche perchè era un ambiente che già conoscevo, ringrazio principalmente il DT Comi che ha sempre creduto in me, oltre a Ivano Quinzio Serena, mio primo allenatore nel settore giovanile. La Juve? Qualche giovane granata andò lì, ma io non ebbi nessun contatto con loro, piuttosto feci un provino con la Roma ma non mi poterono tesserare perchè non avevano spazio per un extracomunitario, prima ancora di dimostrare che io ero italiano a tutti gli effetti. Ah, dimenticavo, ringrazio pure il mister De Biasi che mi accolse bene in prima squadra. In estate ho deciso di rimanere qua soprattutto per il mister Ventura, che è stato subito un punto di riferimento per me. Il tecnico è una persona corretta, basta uno sguardo fra noi per capirci. Cairo invece lo definirei uno ‘zio speciale’. Sul contratto non ci sono novità, non è un problema per ora, a gennaio comunque non lascerò la squadra. Cosa chiedo a questo anno? La Serie A col Toro e poi il sogno Europeo con l’Italia. So che farsi notare dalla B non è facile, ma il CT punta su di me e io sono felice”.
di Marco Orrù
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