Inter, un Bardi così può giocare in Serie A

Francesco Bardi

Francesco Bardi è stato uno dei protagonisti assoluti del big match di Serie B, Torino-Livorno. Anche se alla fine le sue parate non sono riuscite a impedire la sconfitta della squadra di Novellino, sorpresa all’ottantesimo minuto da un tiro da fuori di Alessandro Parisi.

Di istinto e con classe il portierino è riuscito a resistere alle molte invettive dell’attacco granata. Da segnalare soprattutto una parata fantastica al minuto 92 su Antenucci involato verso la porta.

Il portierino sembra già pronto per la Serie A, degno erede di uno strepitoso Julio Cesar. Il calcio a volte è anche questione di scelte e anche questa volta si dovrà ragionare sul da farsi in casa Inter. Continuare a puntare su un portiere consacrato, ma a cui gli anni stanno dando qualche problema, o lanciare la freschezza di un portiere di 19 anni?

E dire che la storia di Francesco Bardi è anche strana e intrecciata. Il portierino è nato e cresciuto proprio a Livorno, dove ha debuttato in Serie A a soli diciotto anni contro il Parma. Non ci poteva essere inizio peggiore che quello di subire 4 goal in una partita, ma è sempre troppo facile dare giudizi affrettati.

L’estate scorsa è arrivata la chiamata dell’Inter, che lo elegge a portiere titolare della sua Primavera. Francesco raccoglie tanti successi con la squadra di Fulvio Pea, ora allenatore del Sassuolo. Con i nerazzurri vince il Torneo di Viareggio 2011, ottenendo il riconoscimento di miglior portiere della competizione.

Quest’estate la decisione di ri-mandarlo a Livorno, dove Walter Novellino ha deciso di sacrificare Alfonso De Lucia pur di puntare su di lui. Inoltre Bardi si è conquistato la maglia da titolare della Nazionale Under 21 di Ciro Ferrara.

Ora il portierino sembra pronto a scalare altre montagne pur di diventare un giorno il portiere titolare dell’Inter. La sensazione è che possa farcela davvero. Noi non possiamo fare altro che augurarglielo.

Matteo Fantozzi

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