Antonello Amabile: il nuovo Vice Presidente della S.S. Juve Stabia 1907 tra esperienza edile e passione per il calcio

Nel cuore caldo di Castellammare, tra il profumo di mare e il rombo delle gradinate del Romeo Menti, arriva un volto nuovo in società: un manager nato tra i cantieri, cresciuto tra numeri e scelte dure, oggi chiamato a dare forma a un progetto sportivo che parla alla città e ai suoi tifosi.

La S.S. Juve Stabia 1907 annuncia la nomina di Antonello Amabile a Vice Presidente. Un passaggio che pesa. Non solo per il titolo, ma per il tipo di profilo. Amabile è nato a Napoli il 12 maggio 1969. Porta in dote circa 38 anni di lavoro nel settore edile, tra pubblico e privato. Tradotto: pianificazione, cantieri, scadenze, imprevisti. E responsabilità.

C’è una cosa che colpisce. Chi ha vissuto i cantieri sa che la realtà non fa sconti. Il ritmo è serrato. Le decisioni sono nette. Il budget non perdona. In una società di calcio, tutto questo torna utile. Si parla di gestione operativa, di processi chiari, di obiettivi misurabili. Non di slogan.

Dal cantiere allo spogliatoio

L’edilizia ti insegna tre cose: rispetto dei tempi, controllo dei costi, sicurezza delle persone. In campo sportivo diventano programmazione stagionale, sostenibilità, tutela del gruppo. È un passaggio naturale se lo guidi con metodo. E qui il metodo c’è. Un manager abituato a gare, capitolati e verifiche porta disciplina. Porta anche una mentalità da “opera compiuta”: si parte, si misura, si consegna. La Juve Stabia può trarne beneficio nella cura delle infrastrutture, nella qualità dei servizi al tifoso, nel coordinamento tra prima squadra e settore giovanile.

Il contesto poi è speciale. Castellammare vive il calcio come un rito collettivo. Le “Vespe” sono identità. Lo Stadio Romeo Menti è casa e misura del sentimento popolare. Un dirigente con esperienza di progetti complessi può aiutare a migliorare l’esperienza matchday: accessi più fluidi, aree family curate, relazioni con sponsor locali più forti. Sono dettagli? No. Sono leve concrete per crescere.

Cosa può cambiare per le Vespe

Andiamo al punto. La nomina di Antonello Amabile a Vice Presidente indica una rotta: struttura, programmazione, conti in ordine. Una società che punta a consolidarsi ha bisogno di processi semplici e replicabili. Dalla manutenzione degli impianti alla formazione del personale, fino alla relazione con il territorio. Qui il background “edile” diventa linguaggio comune con istituzioni e partner. E apre scenari: un centro tecnico più funzionale, una academy che respira professionalità, un dialogo più chiaro con sponsor interessati a progetti tangibili.

Dal 2023, Amabile ricopre un incarico manageriale. Il comunicato disponibile non specifica con esattezza la qualifica né l’ente di riferimento. È giusto segnalarlo: al momento non ci sono dettagli pubblici verificabili su quel ruolo. Ma il quadro generale resta chiaro. La società affida responsabilità operative a un profilo abituato a misurarsi sui risultati.

C’è anche un tema di stile. Un club sano sa dire dei no, anche quando costano. Sa scegliere investimenti che restano, al di là del risultato della domenica. Una tribuna messa in sicurezza. Un vivaio seguito con metodo. Un rapporto con i tifosi trattato come patrimonio. Questa è la vera strategia: trasformare l’energia della piazza in organizzazione quotidiana.

Mi piace pensare a una scena semplice. Una sera d’autunno, luci accese al Menti. In campo corrono le Vespe. In tribuna, famiglie e ragazzi. Dietro le quinte, chi lavora perché tutto fili. Il calcio è questo: un’opera collettiva. La domanda è naturale: sapremo tenere insieme cuore e progetto, passione e mestiere, per fare della Juve Stabia una casa ancora più solida?