Fabio Grosso, carriera in campo e in panchina dell’eroe dei Mondiali 2006 da oggi nuovo allenatore del Brescia al posto dell’esonerato Eugenio Corini

chi è Fabio Grosso
Fabio Grosso (Getty Images)

Fabio Grosso viene giustamente ricordato per le sue giocate decisive per regalare all’Italia la vittoria ai Mondiali 2006. Ora però ripercorriamo la sua carriera fin dai suoi primi colpi al pallone partendo però dalla sua vita privata. Grosso è sposato con Jessica Repetto ed ha due figli. Sua moglie è invece figlia di Giorgio Repetto, anch’egli un ex calciatore degli anni ’70 e ’80 e successivamente dirigente sportivo. Per quanto riguarda gli inizi, Grosso ha cominciato la sua carriera al Renato Curi nel 1994 per poi passare al Chieti in Serie C2 nel ’98/99, in cui gli venne assegnato il ruolo di trequartista. Dopo una breve parentesi in prestito al Teramo, Grosso fece ritorno al Chieti, dove si rivelò tra 1999 e 2001 uno dei migliori giocatori dell’organico neroverde.

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Fabio Grosso, dall’ingresso in Serie A con il Perugia all’exploit al Mondiale

Nel 2001 giunse alla corte di Serse Cosmi nel Perugia diventando un grande esterno sia della difesa che del centrocampo. Nel club umbro resterà fino al 2004 collezionando 67 presenze e 7 gol. Poi Grosso venne ceduto al Palermo, in cui vestì per 90 volte la maglia rosanero segnando 9 reti. Alla fine della sua seconda stagione in Sicilia fu convocato ai Mondiali di Germania 2006, dove realizzò il gol ai tempi supplementari nella semifinale contro la squadra di casa. Nella storica finale contro la Francia, poi, segnò il rigore decisivo che regalò all’Italia di Marcello Lippi la vittoria dei Mondiali. Il debutto in maglia azzurra comunque arrivò ben prima del 2006. Esso infatti avvenne nel 2003, quando Grosso era ancora nel Perugia. Questo ebbe luogo in una amichevole Svizzera-Italia 1-2, quando la Nazionale era sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Il primo gol azzurro invece fu il 3 settembre 2005 durante Scozia-Italia, gara valida per le qualificazioni al Mondiale.

Fabio Grosso, le esperienze con Inter, Lione e Juve

Dopo quegli storici Mondiali Grosso vestì la maglia dell’Inter senza però riuscire a lasciare il segno. Nella stagione successiva infatti fu la volta del Lione in Francia, quindi il ritorno in Italia nel 2009. L’allora 32enne fu acquistato dalla Juventus, dove poi termino la sua carriera nel 2012 riuscendo a collezionare 47 presenze e 2 gol. Con l’Italia invece il suo score fu di 47 partite e 2 reti. Quanto a trofei vinti, oltre al già citato Mondiale 2006, Grosso vinse due scudetti (Inter 2006/2007 e Juventus 2011/2012), una Supercoppa Italiana, una Supercoppa Francese, una Ligue 1, una Coppa di Francia ed un campionato di Serie B nonché una Coppa Intertoto con il Perugia nel 2003.

Fabio Grosso, la carriera da allenatore

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo Grosso intraprende la carriera da allenatore. Dapprima l’eroe dei Mondiali 2006 comincia come vice allenatore nella Juventus Primavera, dove poi ha sostituito Andrea Zanchetta. Qui vinse il torneo di Viareggio 2016 perdendo però le finali di Coppa Italia e di campionato Primavera. Nel giugno 2017 fu la volta della panchina del Bari in Serie B su cui concluse sesto il campionato e poi settimo per via di una penalizzazione di 2 punti. A seguito di una sola stagione rescisse il proprio contratto per poi assure alla guida del Verona. Questa esperienza si concluse con l’esonero nel maggio 2019 dopo una sconfitta in campionato che mise a rischio la permanenza degli scaligeri nella zona play-off. Acesso è arrivata la grave occasione di allenare in Serie A, con la chiamata del Brescia che gli ha affidato la propria panchina al posto dell’esonerato Eugenio Corini.

L.M.P.