La Salernitana ha annunciato che Calaio si ritirerà dal calcio giocato. Domattina ci sarà la conferenza stamoa ufficiale di addio

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Emanuele Calaiò (Getty Images)

A 37 anni suonati Emanuele Calaiò ha deciso di dire basta con il calcio giocato. L’attaccante della Salernitana, con una lunga carriera alle spalle in Serie B, domattina saluterà ufficialmente il mondo del pallone con una conferenza stampa presso la Sala riservata ai giornalisti dello stadio ‘Arechi’ di Salerno. Calaiò rimarrà comunque all’interno del club granata, visto che gli sarà affidato un incarico dirigenziale nel settore giovanile.

Ecco il comunicato ufficiale della Salernitana: “L’U.S. Salernitana 1919 comunica che domani, mercoledì 18 settembre, alle ore 11:00 presso la Sala Stampa dello Stadio “Arechi” Emanuele Calaiò incontrerà i giornalisti in conferenza stampa per comunicare il suo addio al calcio giocato. La Società, nel ringraziare Calaiò per la professionalità dimostrata in questi mesi e nel ricordare i grandi meriti umani e tecnici dimostrati nella sua lunga carriera, ha deciso di affidargli un ruolo dirigenziale all’interno del settore giovanile granata”.

Salernitana, Calaio annuncia il ritiro: la carriera del bomber

Vent’anni di onorata carriera possono bastare. Emanuele Calaiò lascia il calcio giocato dopo due decenni, conditi da 604 partite da professionista e 197 gol in competizioni ufficiali. L’esordio in Serie A arriva già da giovanissimo, all’età di 17 anni, con la maglia del Torino (dopo aver militato nelle giovanili dei granata). Scende in B per trovare più continuità, ma le stagioni di inizio millennio con Ternana e Messina non sono entusiasmanti. Esplode definitivamente a Pescara, dove realizza ben 21 reti nella stagione 2003/2004. Nel 2005, a metà stagione, viene acquistato dal Napoli, che nel frattempo è finito in Serie C1. In maglia azzurra è un grande protagonista della rinascita partenopea, segnando 35 gol nelle due stagioni trifionfali.

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Con il ritorno in A del Napoli gli spazi si riducono ed arriva la chiamata del Siena. Con i bianconeri toscani trascorre 5 stagioni, nelle quali centra una promozione (contribuendo con 18 gol) e due salvezze. Torna a Napoli per sei mesi, poi un anno poco fortunato al Genoa. Scende di nuovo in B e ritrova se stesso a Catania, poi passa allo Spezia. Come accaduto già qualche anno prima, torna in Serie C per riportare in alto il Parma e ci riesce a suon di gol. Tornato nella massima serie, però, incappa in una squalifica di due anni per calcioscommesse, poi ridotta a 6 mesi. Nell’ultimo anno a Salerno sono arrivate poche soddisfazioni: 21 presenze, due gol ed una salvezza arrivata solo dopo li problemi di Foggia e Palermo.

M. E.