Dal campionato cadetto, al suo futuro, passando per la lotta scudetto. Questi e altri i temi contenuti nell’intervista rilasciata in esclusiva a SerieBnews.com da Walter Novellino, ex allenatore di tante squadre, al momento disoccupato  

Walter Novellino (Getty Images)
Walter Novellino (Getty Images)

Lo scorso febbraio il Catania ti ha chiamato al posto di Sottil. Hai portato la squadra al quarto posto nel suo girone di Lega Pro, ma prima dei playoff sei stato esonerato e il club ha richiamato il tuo predecessore. Cosa è accaduto?

“E’ stata una situazione che nella vita capita una sola volta. Io sono andato a Catania per fare un favore al mio amico Lo Monaco. Ho fatto l’errore di non aver preteso di avere i miei collaboratori”.

Rimpianti?

“Quello di non aver potuto portare a termine una stagione, con la possibilità di ottenere un risultato importante, la promozione. Il nostro mondo purtroppo è questo”.

Si sono giocate solo tre giornate di Serie B, impressioni?

“E’ ancora presto. Le favorite sono le solite: il Benevento è una grande squadra, lo stesso Empoli, anche se nell’ultima gara non mi ha impressionato molto. Il Perugia sta facendo bene. Poi la Cremonese, il Crotone. Sono contento per Ventura, la sua Salernitana farà un bel campionato”.

Possibile sorpresa?

“Il Cosenza, anche se ieri ha perso. Braglia è un allenatore che mi piace”.

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Serie A, vede un altro anno di dittatura juventina o una tra Inter e Napoli può strapparle lo scudetto?

“La Juventus si sta ancora assemblando. L’Inter ha vinto tutte e tre le gare, ma non sta entusiasmando sotto il profilo del gioco. Come rivale dei bianconeri, la squadra di Conte e il Napoli sono sullo stesso livello”.

Il Milan di Giampaolo?

“Giampaolo è come un meccanico in officina che cerca di sistemare una macchina. Credo che alla fine darà un sistema di gioco importante ai rossoneri”.

Tra le altre squadre nel tuo cuore, il Torino. Può fare il tanto atteso salto di qualità e lottare per la Champions League?

“Sta facendo buone cose. Non so se possa lottare per la Champions. La squadra è stata allestita molto bene”.

Ieri a Verona ci sono stati cori razzisti contro Kessie.  Cosa si può fare per debellare questa piaga sociale?

“E’ semplice. Quando avvengono certi episodi bisogna sospendere la partita, almeno queste persone non rompono più le scatole…”.

Pronto per tornare su una panchina?

“Sì, se mi chiama un club sono pronto”.

Q.G.