Virtus Entella, il presidente Antonio Gozzi in esclusiva ai nostri microfoni: “Obiettivo? Salvezza, il mercato ci aiuterà. Vianni al Napoli? Vi spiego il motivo”

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Antonio Gozzi, presidente della Virtus Entella (Getty Images)

Due vittorie in due partite e la Virtus Entella di Roberto Boscaglia si candida già come possibile sorpresa del torneo. Eppure, resta molto cauto il presidente Antonio Gozzi, che in esclusiva ai microfoni di SerieBnews.com ha predicato calma, sbottonandosi anche su quelli che saranno gli obiettivi stagionali, tra mercato in entrata ed in uscita.

Presidente, la Virtus Entella in cima alla classifica con Salernitana e Perugia. La Serie A resta un miraggio, oppure credete nel miracolo?
Le prime due partite sono state due partite vinte di misura. La squadra ha convinto con il Livorno e poi ha fatto meglio a Cremona. Il nostro orizzonte è quello di una salvezza tranquilla, senza girarci troppo intorno. Questi sono punti che ci teniamo stretto per la permanenza in Serie B”.

Eppure, le squadre che dalla Serie C compiono il “doppio salto” aumentano con il passare degli anni…
“Altre squadre lo hanno fatto ma per noi non deve essere un cruccio. Noi siamo ben concentrati su altri obiettivi, non vogliamo avere patemi d’animo. La stagione dovrà essere una stagione tranquilla, con tutto il rispetto per il mio Entella. La squadra ha tutte le carte in regola per una salvezza tranquilla. Quando abbiamo vinto le prime due, sa cos’ho detto? Bene, abbiamo fatto 6 punti. Ce ne mancano altri 40 per stare davvero tranquilli”.

Calciomercato Entella, Vianni al Napoli: “Avevamo un debito con loro”

Sul mercato, poi, il presidente Antonio Gozzi si ritiene contento della Virtus Entella costruita durante l’estate. Anche se qualcosa evidentemente non è garbato al patron.

Domanda obbligatoria all’indomani della chiusura del mercato: è soddisfatto o si poteva fare qualcosina in più?
“Sono molto contento. Abbiamo fatto operazioni importanti in entrata: Contini, Schenetti, Morra Coulibaly, Settembrini, Poli e Sala in difesa, e tanti altri ancora. Tutti sono aggiunte di spessore. Anche se questo, devo ammettere, è stato un mercato difficile. Ancora una volta con pochi soldi. Il problema del calcio italiano in Serie B e in Serie C è che i club non hanno risorse per fare mercato. La sostenibilità delle società diventa difficilissima per noi, la coperta diventa spesso troppo corta. I piccoli club sono sfavoriti dall’attuale modello di disciplina finanziaria, va cambiato qualcosa. Altrimenti si mette a rischio la solidità economica delle piccole realtà, soprattutto nel lungo termine”.

E spesso, bisogna poi andare a sopperire con delle cessioni: Vianni al Napoli può tradursi così? Che rapporti ci sono con gli azzurri?
“Vianni al Napoli è il simbolo delle nostre relazioni societarie, le spiego. Noi abbiamo dei rapporti ottimi con gli azzurri, ma eravamo loro debitori. Hanno seguito per tanto tempo Mota Carvalho, e lo avevano anche preso. Poi il calciatore ed il procuratore hanno preferito la Juventus, perché l’idea del Napoli era quella di farlo giocare nel Bari. Vista la correttezza che il Napoli ha sempre mostrato nei nostri confronti, sentivamo di avere un debito morale, e quando si è presentata un’operazione importante come quella di Vianni, l’abbiamo colta insieme. E poi, il nostro bilancio chiedeva aiuto, quindi la cessione è stata dettata anche da questa necessità, altrimenti il ragazzo me lo sarei tenuto. Ha già la testa da calciatore e tecnicamente ha colpi fantastici. C’erano già tanti club di Serie A su di lui. Gli auguriamo tante soddisfazioni, il Napoli ha preso un grande calciatore, ne sentirete parlare”.

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A.M.